Abruzzo

Nuovo Ducato Stellantis e investimenti ad Atessa, Magnacca: “Aspettiamo riflessi sull’occupazione”


Stellantis ha presentato un piano strategico da 60 miliardi di euro fino al 2030 e il nuovo furgone Ducato: un veicolo commerciale leggero che sarà prodotto in Val di Sangro. Per il sito di Atessa sarebbero previsti importanti investimenti, come afferma l’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca commentando le dichiarazioni del presidente di Stellantis, John Elkann, all’Investor Day 2026.

 “Aspettiamo riflessi sull’occupazione e continueremo a insistere, come abbiamo già fatto, con Stellantis per il centro di ricerca in Val di Sangro e nuovi investimenti per l’economia circolare sui furgoni. Non ci accontentiamo del solo annuncio – precisa Magnacca – ma azioni concrete per l’Abruzzo. Il piano strategico da 60 miliardi di euro con le novità di rilancio illustrate da John Elkann, apre a nuove prospettive ci auguriamo positive sempre a condizione che il mercato sia in grado di accoglierle. La nuova sfida lanciata dal ceo Antonio Filosa, che si discosta dalla linea Tavares, consente di guardare ai prossimi anni di Atessa con più fiducia in vista dei nuovi modelli, di nuove partnership e tecnologie per consentire a Stellantis di risollevarsi dopo un periodo difficile e i dati finanziari negativi dello scorso anno. Non è mai stata in discussione la centralità dello stabilimento della Val di Sangro nella produzione dei veicoli commerciali leggeri per l’Europa – aggiunge l’assessore – anche se il nostro compito è di vigilare per evitare il pericolo di tagli a scapito del personale anche in considerazione della competizione con i costruttori cinesi, l’aumento dei costi, la differenza di adozione dell’elettrico nei vari mercati, nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale”.

Per Magnacca “il grande impegno sul quale si spende Regione Abruzzo è scommettere sulla competitività della nostra regione in termini di logistica, produttività, maggiori competenze da investire sulle maestranze e non da ultimo il costo dell’energia per essere pronti ai nuovi investimenti necessari con l’uscita del nuovo Ducato”.

La Fiom Cgil di Chieti non si dice sorpresa dall’annuncio del nuovo furgone, il sindacato piuttosto insiste sui nodi da sciogleire relativi a investimenti, organici e volumi produttivi. “​Se la conferma del modello è un fatto positivo che avevamo già intercettato mesi fa grazie al lavoro sindacale nell’indotto, oggi non possiamo ritenerci soddisfatti da un piano privo di cifre e dettagli. Senza conoscere l’entità degli investimenti, l’impatto sugli organici e il rischio di una competizione interna con la Polonia” spiegano dal sindacato ribadendo “la necessità immediata di un tavolo di confronto specifico con i vertici aziendali. È indispensabile che Stellantis passi dagli annunci ai fatti, quantificando le risorse e blindando la centralità della Val di Sangro nel settore dei veicoli commerciali”.

“Il nuovo piano strategico di Stellantis – riferiscono Rocco Palombella, segretario generale della Uilm e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto – presenta un vero e proprio cambio di approccio per l’Europa, nello sforzo contestuale di venire in contro alle esigenze dei consumatori, di essere conformi alle regolamentazioni UE in materia di transizione e di sostenere una ingente mole di investimenti necessari per affrontare le trasformazioni tecnologiche. Il piano si basa su una piattaforma unica modulare capace di montare propulsioni di ogni tipo, sia endotermiche sia ibride sia elettriche, sulla focalizzazione nei segmenti di mercato di maggiore diffusione e su partnership con altre case automobilistiche, in particolare le cinesi Leapmotor e Dongfeng. Entro il 2030 sono stati prospettati cinquanta nuovi lanci, di cui metà refreshed e metà nuovi modelli, ma è stato prospettato anche un aumento della saturazione degli impianti dal 60% attuale a un obiettivo dello 80%, con una riduzione della capacità produttiva di 800.000 vetture: è questo il punto potenzialmente più pericoloso, che dobbiamo assolutamente evitare che si traduca in chiusure o tagli del personale socialmente inaccettabili”.  

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Per il segretario generale Fim Cisl Ferdinando Uliano “il piano Stellantis rappresenta un passo avanti, ma servono risposte di prospettiva per tutti i siti italiani. Abbiamo inoltre già convenuto con Stellantis che, nei prossimi giorni, si terrà un incontro specifico per l’Italia con il responsabile di Stellantis Europa, Emanuele Cappellano, e con le organizzazioni sindacali. In quella sede analizzeremo nel dettaglio le ricadute del piano sui singoli stabilimenti e sugli enti, per verificare che le scelte adottate confermino la centralità dell’Italia nel gruppo e garantiscano la salvaguardia delle attività produttive e delle altre funzioni aziendali, senza ripercussioni negative sull’occupazione”.


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