Oltre l’acciaio, Fincantieri vuole nuovi materiali per gli scafi. Un’invenzione italiana
22 maggio 2026 – ore 10:30 – La ricerca di materiali alternativi non si consuma nell’ambito solo del carburante, ma coinvolge ogni campo. Si discute ad esempio da anni di biocarburante per le navi, notoriamente tra i soggetti più inquinanti; tuttavia poco è stato conseguito in questi anni, tra dibattiti e proposte teoriche. Appare inoltre lontana, specie per l’Italia, la proposta di navi con reattori nucleari. Tuttavia il discorso si può allargare, in via potenziale, anche ai materiali delle navi stesse. Dopotutto anche il legno sembrava due secoli fa eterno; eppure oggigiorno inconcepibile pensare una nave merci senza l’acciaio. Fincantieri si sta muovendo anch’essa nell’ambito, con potenziali ricadute per il Friuli Venezia Giulia, sotto il profilo cantieristico con Monfalcone e business-scientifico per Trieste. Fincantieri ha infatti firmato un accordo con Teijin Automotive Technologies per sviluppare paratie navali in materiali compositi avanzati. Doppio il vantaggio: maggiore aerodinamicità e un peso minore per la nave.
Il Memorandum of Understanding firmato tra i due gruppi stabilisce che la società Teijin Automotive Technologies guiderà le attività di ingegneria e di industrializzazione, ricevendo il supporto del gruppo cantieristico italiano, e il progetto riguarda in particolare le paratie non strutturali destinate alle navi, le quali vengono realizzate con materiali compositi di nuova generazione. Al centro dell’iniziativa si trova un materiale che è stato brevettato dalla società italiana Aeronautical Service, la quale è già partner di Fincantieri nello sviluppo di applicazioni per la cantieristica civile e militare, e questo materiale composito ha ottenuto la certificazione di ‘non combustibilità’, un requisito necessario per l’impiego a bordo delle unità navali. Per Fincantieri, il progetto rappresenta un passo verso l’utilizzo di tecnologie alternative rispetto all’acciaio tradizionalmente impiegato nella costruzione navale, con l’obiettivo di introdurre materiali più leggeri in grado di modificare i consumi, la sostenibilità e la flessibilità progettuale, in particolare nei programmi militari ad alta tecnologia.
Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato nell’occasione: “Questo accordo conferma il nostro ruolo di pionieri nel guidare l’evoluzione della cantieristica navale verso le migliori tecnologie disponibili e soluzioni ad alte prestazioni che vanno oltre l’utilizzo dell’acciaio. Promuovendo l’impiego di materiali di nuova generazione, rendiamo possibile lo sviluppo di unità più leggere ed efficienti, aprendo al contempo nuove opportunità progettuali – finora non realizzabili – in particolare in ambito militare. Nascono così nuove prospettive per il settore, in cui innovazione ed eccellenza operativa convergono per definire il futuro delle capacità marittime. La collaborazione con partner di primo piano come Teijin Automotive Technologies ci permette di accelerare questo percorso di trasformazione e di generare valore concreto per i nostri clienti e per l’intero ecosistema di riferimento”.
Articolo di Zeno Saracino




