Stellantis, la Fiom lancia l’allarme su Termoli: “Subito nuovi investimenti per salvare occupazione e produzione” | isNews
Il sindacato esprime forte preoccupazione dopo la presentazione del piano strategico “FaSTLAne 2030”
TERMOLI. La FIOM Molise esprime forte preoccupazione dopo la presentazione del piano strategico “FaSTLAne 2030” illustrato dal ceo di Stellantis Antonio Filosa. Secondo il sindacato, i dati europei del piano prevedono una riduzione della capacità produttiva di circa 800 mila veicoli l’anno, passando da 4,65 a 3,85 milioni, con possibili ripercussioni sui livelli occupazionali e un maggiore ricorso agli ammortizzatori sociali.
Per lo stabilimento di Termoli il piano conferma la produzione dei motori termici Euro 7 GSE/FireFly e l’arrivo dei nuovi cambi eDCT, ma per la FIOM resta irrisolto il nodo della saturazione produttiva e occupazionale nel medio-lungo periodo.
Il sindacato sottolinea inoltre come il progetto della Gigafactory risulti attualmente fermo e chiede che tutte le risorse pubbliche e private inizialmente destinate all’investimento restino vincolate al territorio molisano. Secondo la FIOM, tali fondi dovrebbero essere riconvertiti per garantire nuove produzioni industriali e nuovi prodotti nello stabilimento di Termoli, senza escludere una possibile riapertura del confronto sulla stessa Gigafactory.
La FIOM critica infine la concentrazione di nuovi investimenti elettrificati in altri poli industriali, come Pomigliano, ritenendo insufficiente l’attuale strategia di Stellantis per il Molise. Per questo chiede l’apertura urgente di un tavolo di confronto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e vincolare le risorse economiche alla regione.
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