Corinaldo, strage alla Lanterna Azzurra, parola a un super perito: nominato l’ingegnere anti-disastri

CORINALDO – Sarà il professore dell’Università di Bologna Tomaso Trombetti ad avere un peso specifico nel processo d’appello per i membri della Commissione di Vigilanza che nell’ottobre del 2017 aveva rilasciato la licenza di pubblico spettacolo alla Lanterna Azzurra, teatro della strage dell’8 dicembre 2018 con sei morti e oltre 200 feriti.
Il quesito
L’ingegnere è stato nominato dalla Corte d’Appello per procedere con la perizia sulla rampa d’uscita della discoteca di Corinaldo. In particolare, stando al quesito dei giudici, dovrà soffermarsi sulle due balaustre, quei pezzi di ferro che crollarono sotto il peso dei giovani in fuga dall’aria resa irrespirabile dallo spray al peperoncino propagato dalla banda di rapinatori della Bassa Modenese. L’ingegnere, ordinario di Tecnica delle costruzioni, dovrà accertare se, nell’ipotesi in cui le balaustre fossero state progettate e realizzate a regola d’arte e nel rispetto della normativa (con resistenza orizzontale pari a 150 chili per metro lineare all’epoca della realizzazione e pari a 200 chili per metro lineare all’epoca del sopralluogo della Commissione), in ciascuna delle due ipotesi, avrebbero o meno ceduto sotto la spinta della folla e, in caso positivo, con quali tempistiche. Il perito dovrà inoltre quantificare la forza di spinta della folla sulle balaustre.
L’inizio
Le operazioni inizieranno il 16 giugno all’Università di Bologna. Il professore, esperto in ingegneria strutturale, avrà 90 giorni di tempo per redigere la relazione, che verrà poi presentata in aula il 6 novembre. Sono stati i giudici della Corte, a un passo dalla sentenza, a chiamare in causa Trombetti, il prof capace di calcolare nel 2024 la piena del torrente Ravone e salvare la casa dall’alluvione. Si tratta di un ultimo e necessario accertamento prima di decidere sulle sorti dei sette imputati, condannati in primo grado per falso ma non per i reati di omicidio e disastro colposo.




