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Recensione Dreame L50s Pro Ultra: per quello che offre è quasi economico




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Il mercato dei robot aspirapolvere e lavapavimenti di fascia media è diventato uno dei più affollati della smart home, con prodotti che si sfidano a colpi di specifiche sempre più elevate e basi di ricarica sempre più autonome. In questo scenario Dreame arriva con il L50S Pro Ultra, successore diretto dell’L40S Pro Ultra, portando con sé un aggiornamento mirato: l’aspirazione sale da 19.000 a 30.000 Pa, la temperatura di lavaggio dei moci nella base passa da 75° a 100°C grazie a un nuovo sistema a piastre a contatto diretto, e il riconoscimento degli ostacoli cresce da 120 a 220 tipologie.

Sulla carta è un prodotto che punta ad automatizzare davvero la pulizia domestica: svuotamento automatico della polvere, lavaggio e asciugatura dei moci, dosatore del detergente integrato, navigazione con doppio laser e intelligenza artificiale. Ma come spesso accade in questa fascia, le specifiche raccontano solo una parte della storia. Quello che conta è come tutto questo si traduce nella vita reale, giorno dopo giorno.

Il Dreame L50S Pro Ultra si presenta con la classica forma circolare dei robot Dreame, ma a differenza di alcuni concorrenti che hanno eliminato la torretta, qui il modulo LiDAR è fisso e sporgente nella parte superiore, portando l’altezza del robot a 10,4 centimetri e un diametro di 35 centimetri. Una conseguenza pratica è che il robot non riesce a infilarsi sotto i mobili più bassi, come certi divani o sanitari sospesi particolarmente vicini al pavimento: è un aspetto da valutare in base all’abitazione prima dell’acquisto. Sul piano della qualità costruttiva, la scocca trasmette una sensazione più premium rispetto al predecessore, con finiture più curate e plastiche dall’aspetto meno economico.

Nella parte superiore troviamo tre pulsanti fisici e il coperchio che permette di accedere alla vaschetta della polvere da 250 ml, svuotata automaticamente alla base. Sul retro è alloggiato il serbatoio interno dell’acqua da 80 ml, mentre nella parte inferiore si trovano i sensori anticaduta e ad ultrasuoni per il riconoscimento dei tappeti, le ruote gommate capaci di superare gradini fino a 4 centimetri e il sistema di spazzole.

Qui merita attenzione la doppia spazzola centrale controrotante HyperStream DuoBrush: una in gomma e setole, l’altra in gomma pura, progettate per raccogliere peli e capelli riducendo il rischio di aggrovigliamento. Funziona bene, e per chi ha animali in casa o capelli lunghi è un vantaggio concreto. La spazzola laterale a tre punte è estensibile, per arrivare a filo con angoli e battiscopa, e sollevabile per non trascinare sporco umido durante certi cicli. I due moci rotanti posteriori si sollevano fino a 10,5 mm per non bagnare i tappeti, si inclinano in tutte le direzioni per adattarsi a pavimenti irregolari e il mop di destra si estende per coprire meglio i bordi. Frontalmente troviamo il bumper ammortizzato, i sensori per la mappatura, un LED per illuminare le zone buie e la videocamera. Non possono però sganciarsi in base in autonomia.

La base di ricarica è il vero cuore del sistema e occupa uno spazio considerevole: 34 x 46 x 59 centimetri.

È purtroppo nella media, ma è comunque un fattore da dover tenere di conto. Al suo interno integra un sacchetto per la polvere da 3,2 litri (sufficiente, secondo Dreame, per circa 100 giorni di svuotamento automatico), un serbatoio dell’acqua pulita da 4,5 litri e uno per l’acqua sporca da 4 litri. È presente un dosatore automatico del detergente, che miscela la soluzione durante il lavaggio senza richiedere interventi manuali. Il cavo di alimentazione si arrotola nella base, è presente una maniglia per spostarla e, con un kit opzionale, è possibile collegarla direttamente all’impianto idrico di casa per eliminare anche la gestione manuale dei serbatoi. Il robot è disponibile sia in bianco sia in nero, a seconda del rivenditore.

La navigazione è uno degli aspetti più riusciti del L50S Pro Ultra. Il robot si orienta grazie a un sistema che combina il LiDAR superiore con sensori aggiuntivi per la rilevazione laterale e frontale, costruendo una mappa dell’abitazione rapida e precisa fin dalla prima sessione.

La mappa viene mantenuta stabile nel tempo e il robot si muove con una sicurezza che si percepisce chiaramente: accelera nei corridoi, rallenta in prossimità degli ostacoli, riconosce le stanze e le pulisce in modo ordinato senza i movimenti caotici che si vedono ancora su prodotti meno evoluti.

Il riconoscimento degli ostacoli è stato uno degli aggiornamenti principali rispetto al predecessore, salendo da 120 a 220 tipologie grazie alla videocamera frontale abbinata all’intelligenza artificiale. Nella pratica il robot gestisce bene cavi, calzini, scarpe e oggetti di medie dimensioni, tenendosene a distanza senza richiedere di dover liberare il pavimento prima di ogni sessione. Ho però notato un comportamento ricorrente con le gambe esili delle sedie: invece di aggirarle con cautela, il robot tende a sbatterci contro con una certa forza prima di correggere la traiettoria. Non causa danni, ma è un limite del sistema di rilevamento frontale su ostacoli molto sottili e verticali. Per tutti gli altri oggetti di dimensioni più generose, la precisione con cui ci si avvicina senza toccarli è invece molto soddisfacente.

Il superamento degli scalini è garantito fino a 4 centimetri, in linea con i principali concorrenti di fascia media. Non ci sono sistemi di scavalcamento attivo come su alcuni top di gamma, ma per la maggior parte delle abitazioni con pavimenti su un solo livello non è un limite concreto.

Con 30.000 Pa di potenza di aspirazione il L50S Pro Ultra si colloca nella parte alta della fascia media, e si sente. Su pavimenti duri raccoglie polvere fine, briciole e peli con grande efficacia anche a potenze intermedie, che sono quelle usate normalmente durante le sessioni quotidiane. Sui tappeti il robot aumenta la potenza in automatico al riconoscimento della superficie, e il risultato è apprezzabile. Il sistema HyperStream DuoBrush con le due spazzole centrali controrotanti fa un buon lavoro nel raccogliere senza impigliarsi: dopo diverse sessioni con peli di animali e capelli lunghi la spazzola ne esce sostanzialmente pulita, senza richiedere interventi manuali frequenti. Da segnalare che durante il funzionamento il robot è notevolmente silenzioso per la categoria, un dettaglio che fa differenza per chi lo lascia lavorare durante le ore serali o in presenza di bambini piccoli.

Il lavaggio è gestito dai due moci rotanti posteriori, continuamente inumiditi con acqua miscelata al detergente dosato automaticamente dalla base. I moci esercitano una pressione costante sul pavimento, si inclinano per adattarsi a piccole irregolarità e il mop di destra si estende verso il bordo per coprire meglio angoli e battiscopa. Per lo sporco quotidiano e le macchie leggere il sistema è efficace e costante: con sessioni regolari il pavimento resta pulito senza necessità di interventi manuali. Le macchie più vecchie o incrostate possono richiedere un passaggio dedicato o più cicli successivi, ma questo vale per praticamente tutti i robot lavapavimenti in questa fascia. Quello che distingue il L50S Pro Ultra è il sistema di manutenzione dei moci nella base: dopo ogni sessione i panni vengono lavati a 100°C grazie a piastre a contatto diretto, un aggiornamento significativo rispetto ai 75°C del predecessore e in linea con quanto offre oggi il mercato premium.

L’asciugatura avviene con aria calda a 60°C. Il risultato pratico è che i moci sono sempre pronti per la sessione successiva senza odori e senza necessità di intervento manuale.

L’app Dreame Home è uno dei punti più solidi del sistema. L’interfaccia è chiara, la mappa viene rappresentata con precisione e la personalizzazione è ampia: si possono definire stanze, zone vietate, potenza di aspirazione e livello dell’acqua per ogni area della casa, e programmare sessioni automatiche con qualsiasi cadenza. Durante la pulizia l’app mostra in tempo reale la posizione del robot e le zone già coperte, permettendo di intervenire al volo per aggiungere o saltare aree senza interrompere il ciclo. È possibile avviare pulizie per singola stanza o per zona specifica, scegliere se aspirare, lavare o fare entrambe le operazioni, e controllare lo stato della base e dei consumabili. Il robot è compatibile anche con gli assistenti vocali più diffusi.

Nel complesso è un’app matura, che non richiede una curva di apprendimento lunga e che nella gestione quotidiana non delude.

Sul fronte dell’autonomia, la batteria è dimensionata per coprire senza problemi case di medie dimensioni. In una sessione su 100 metri quadri il robot ha impiegato 85 minuti utilizzando circa il 60% della carica, un risultato concreto che include anche la sosta intermedia alla base per il lavaggio dei moci. Se la superficie da coprire è maggiore o si usano impostazioni più aggressive, il robot torna alla base, si ricarica parzialmente e riprende da dove aveva interrotto, senza richiedere alcun intervento. Nella pratica quotidiana non ci si trova mai in una situazione in cui la sessione rimanga incompleta per mancanza di batteria.

Il Dreame L50S Pro Ultra ha un prezzo di listino di 749 euro, con un’offerta lancio a 649 euro. Si tratta di un prezzo corretto per quello che è di fatto uno dei migliori robot della fascia medio alta del mercato.

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Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Dreame, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

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Giudizio Finale

Dreame L50s Pro Ultra

Il Dreame L50S Pro Ultra è un robot aspirapolvere e lavapavimenti ben costruito, che automatizza la pulizia domestica in modo convincente. Aspira con forza, è sorprendentemente silenzioso, lava con continuità e la base gestisce da sola svuotamento, lavaggio dei moci a 100°C, asciugatura e dosaggio del detergente. L’app è tra le più complete della categoria e i dati di autonomia nella vita reale sono in linea con le aspettative.

Qualche limite c’è e vale la pena conoscerli: la torretta LiDAR fissa impedisce il passaggio sotto i mobili più bassi, le gambe esili delle sedie vengono urtate con una certa forza e la base richiede uno spazio dedicato di tutto rispetto. Ma per come pulisce il prezzo richiesto diventa quasi “economico”.

Voto finale

Dreame L50s Pro Ultra

Pro

  • Aspirazione da 30.000 Pa
  • Moci lavati a 100°C
  • Base altamente automatizzata
  • App completa

Contro

  • Torretta LiDAR fissa
  • Urta le gambe esili delle sedie
  • Base ingombrante
  • Prezzo non stracciato

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.


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