Scienza e tecnologia

ai giocatori ‘piacciono le sorprese’

Valve ha recentemente chiesto l’archiviazione di una causa intentata a febbraio dal procuratore generale di New York, Letitia James, la quale sostiene che “bambini e adulti giocano d’azzardo illegalmente per avere la possibilità di vincere premi virtuali” in Counter-Strike 2.

La causa, intentata dallo Stato di New York, sostiene essenzialmente che le casse premio di Counter-Strike 2 costituiscono una forma di gioco d’azzardo non regolamentato.
Secondo Valve, l’accostamento in questione è inaccurato, e peraltro alle persone piace il gusto della sorpresa durante l’apertura delle loot box.

“Ciascuna di queste transazioni – e molte altre simili – comporta l’acquisto di oggetti casuali che possono essere rivenduti in cambio di denaro”, scrive Valve.
“Nessun tribunale ha mai permesso al potere esecutivo di criminalizzare dall’oggi al domani uno scambio così tanto diffuso, non specificamente proibito da una legge. Questo tribunale non dovrebbe essere il primo a farlo.”

Ai giocatori piacciono le loot box

Valve corrobora la sua tesi affermando: “Alle persone piacciono le sorprese.
Parte del fascino di molti oggetti da collezione popolari, dalle figurine di baseball alle scatole di cereali, risiede nella possibilità di aprire una confezione sigillata e di essere sorpresi con un oggetto raro...
Nessun organo legislativo o tribunale ha mai considerato tale atto gioco d’azzardo illegale”.

Le skin di CS2, secondo Valve, “sono progettate per l’intrattenimento e hanno un valore soggettivo ed estetico per gli utenti.
Vietarle potrebbe introdurre incertezza in centinaia di transazioni commerciali quotidiane”.
L’azienda prosegue poi con i paragoni: “I genitori possono acquistare pacchetti di figurine di baseball per i loro figli? Le famiglie possono andare da Chuck E. Cheese per giocare alla lotteria e scambiare i biglietti vincenti con premi? Un bambino può infilare la mano in una scatola di cereali e trovare un giocattolo a sorpresa?”.

Valve sostiene che il contrario sarebbe “insensato” ed è per questo che chiede al giudice, Nancy Bannon della Corte Suprema di New York, di archiviare il caso in via definitiva.


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