Emilia Romagna

in 75 giorni quasi 29 mila presenze, numeri in costante crescita


La primavera in corso fa registrare un bilancio confortante per le attività didattiche dei Musei di Rimini. Sono quasi 29 mila le presenze tra attività e visite scolastiche registrate da marzo e in proiezione fino al 10 giugno al Museo della Città e alla Domus del Chirurgo: numeri che confermano il grande interesse verso il patrimonio museale riminese e la qualità dei percorsi formativi proposti dai musei alle scuole.

Nel dettaglio al 15 maggio scorso il Museo della Città e la Domus del Chirurgo hanno registrato complessivamente 21.038 presenze tra attività didattiche e gruppi scolastici, di cui 3.713 appartenenti a gruppi scolastici in visita autonoma. A questi dati si sommano inoltre le prenotazioni già confermate fino al 10 giugno, pari ad altre 7.900 presenze. Un risultato che porterà il totale complessivo, entro la conclusione dell’anno scolastico, a quota 28.941 partecipanti.

Importanti anche i numeri del Fellini Museum, spazio museale tra Castel Sismondo e Palazzo del Fulgor. Il lavoro di apertura del Museo verso i più giovani sta riconsegnando frutti, con oltre quattromila presenze tra attività didattiche e prenotazioni confermate fino al 10 giugno.

Complessivamente dunque le presenze studentesche nei poli museali cittadini per la sola primavera, supererà quota 33 mila.

“Oltre a confermare l’attrattività del nostro patrimonio storico e artistico e la qualità dell’offerta culturale e didattica, questi numeri sono il riflesso concreto di un investimento programmatico sulle attività educative, ai percorsi didattici e, in generale, a tutte le proposte orientate alle nuove generazioni – sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Rimini Michele Lari -. Un investimento che si poggia sul principio che avvicinare i giovani ai nostri spazi museali e quindi al nostro patrimonio storico e artistico, sia indispensabile per una Città che vede nella cultura la leva necessaria per crescere. Oggi alziamo l’asticella, lavorando perché i nostri musei diventino sempre più spazi aperti, dinamici e accoglienti, piazze di comunità e luoghi di partecipazione. A questa visione rispondono sia la scelta di rendere gratuito l’ingresso ai musei, oltre che ai residenti della provincia, anche a tutti i ragazzi e le ragazze fino ai 30 anni, sia il percorso di riapertura e valorizzazione di spazi come l’Ala Moderna del Museo della Città o il terzo piano del Palazzo del Fulgor: apriamo ai giovani, offrendo occasioni di conoscenza, incontro e espressione”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »