Basilicata

Sparatoria a Napoli, ferito un 15enne: vertice in Prefettura

Si torna a parlare del tema della sicurezza a Napoli dopo la sparatoria che in pieno centro ha ferito un 15enne: potenziati i controlli e vertice in Prefettura


Napoli – Dopo ferimento di un quindicenne con un colpo d’arma da fuoco in Piazza Mercato, avvenuto intorno alle 3 della scorsa notte, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto un ulteriore e immediato potenziamento dei servizi di controllo del territorio, al fine di garantire la sicurezza pubblica e contrastare i fenomeni di criminalità giovanile. L’episodio sarà oggetto di approfondimento nel prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel corso del quale verranno esaminati gli ulteriori interventi da adottare. Le misure immediate predisposte nell’area si aggiungono al dispositivo di sicurezza già attivo nella zona, che prevede quotidianamente la presenza H24 di una pattuglia dinamica dell’Esercito Italiano nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, oltre a servizi straordinari interforze con personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con il supporto della Polizia locale e della Polizia metropolitana di Napoli.

MISURE DI SICUREZZA E INTERVENTI DI PREVENZIONE

“Accanto alle indispensabili misure di sicurezza già in atto – spiega in una nota il prefetto Michele di Bari – è necessario promuovere interventi di prevenzione e rigenerazione sociale capaci di contrastare il disagio giovanile e la devianza minorile. Occorre rafforzare un’azione coordinata tra istituzioni locali, realtà del Terzo Settore, associazioni, Diocesi di Napoli, parrocchie e comunità educanti, per creare presìdi sani di aggregazione, ascolto e inclusione nelle aree più esposte al rischio sociale. In tale prospettiva assumono particolare rilievo il sostegno alle famiglie vulnerabili, i laboratori educativi, le attività extrascolastiche e ogni iniziativa in grado di offrire ai giovani concrete opportunità di crescita”.

La repressione dei reati “è fondamentale – scrive la Prefettura – e, in tal senso, magistratura e forze di polizia meritano un incondizionato sentimento di gratitudine per la straordinaria azione quotidianamente svolta. Tuttavia, per sanare le ferite del tessuto urbano è necessaria un’azione corale che sappia offrire alle nuove generazioni un’alternativa reale alla cultura della violenza e della criminalità. In tale contesto, dunque, l’impegno della società civile e le manifestazioni contro la violenza non possono che rappresentare un lievito fecondo all’interno di una comunità che assume piena consapevolezza della necessità di contrastare i fenomeni delle baby gang e della violenza giovanile non solo sul piano repressivo, ma anche sul versante educativo e della prevenzione”.

“Esse contribuiscono, infatti, a rafforzare un’azione fondata sulla legalità, sul rispetto della persona e sulla responsabilità collettiva. Sul punto – su chiude la nota – presso la Prefettura, è attivo un tavolo permanente che si riunisce periodicamente per programmare gli interventi necessari e monitorare le progettualità in corso, oltre all’impegno con i Sindaci del patto educativo dell’Arcidiocesi di Napoli”


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