Sinner punta a superare i 6 milioni di montepremi dopo Roma
Jannik Sinner punta a superare i 6 milioni di euro e ad avvicinare i 7 milioni di euro di incassi complessivi in montepremi con la possibile vittoria degli Internazionali d’Italia a Roma. Nel torneo capitolino il montepremi per il vincitore supera infatti il milione di euro. A questa vittoria vanno sommati gli altri Master 1000 vinti da inizio stagione: Indian Wells con circa 1,2 milioni di dollari, Miami Open (1.151.380 dollari), Monte-Carlo Masters (974.370 euro) Madrid Open (1.007.615 euro), mentre la semifinale agli Australian Open persa con Novak Djokovic vale circa 1.250.000 dollari australiani, cioè circa 770–780 mila euro.
Ma i montepremi sono solo la punta di un iceber, visto che l’impero economico di Sinner vale tra gli 80 e i 100 milioni di euro, con quartier generale nel dorato paradiso fiscale di Montecarlo.
Tutto ruota appunto attorno al Principato, dove Jannik Sinner, altoatesino di San Candido ma residente sulla Costa Azzurra, ha spostato anche la sede del suo impero economico-tennistico. Ha costituito una società chiamata Wooly Lemon, con sede in Boulevard Princesse Charlotte. È stata registrata il 6 dicembre 2024 (costituita il 6 agosto 2024) per gestire direttamente i suoi diritti d’immagine, i contratti pubblicitari e le attività di marketing, comunicazione, sponsorizzazioni, merchandising, pubbliche relazioni e anche consulenze a soggetti sportivi.
Alla regia dell’imperio c’è la Avima Sports & Business Management, un’agenzia fondata da Alex Vittur, ex tennista professionista e amico di Jannik. Gli ultimi dati disponibili sono quelli del 2024. Se a quel tempo i ricavi complessivi da sponsor erano circa 30-40 milioni è realistico ipotizzare una crescita del 20-25% nel 2025-2026, trainata dalla notorietà del campione e dalle ultime vittorie. I ricavi da sponsor potrebbero ora superare i 50 milioni. Sono inoltre prevedibili nuove linee di merchandising e licenze con un impatto aggiuntivo di 10 milioni. Nel complesso dunque il business dei diritti d’immagine di Wooly Lemon potrebbe arrivare a oltre 60 milioni annui con la possibilità, se continueranno le vittorie e aumenterà la popolarità del campione, di toccare la cifra di 80 milioni e avvicinarsi ai 100 milioni di euro.
A dare una spinta decisiva agli incassi è stata soprattutto la vittoria a Wimbledon lo scorso anno che ha incrementato ulteriormente visibilità e appeal. Con Nike è stato firmato un contratto decennale da circa 150 milioni per abbigliamento e scarpe da tennis. Con Head è stato esteso il contratto e si aggiungono marchi come Rolex, Gucci, Alfa Romeo, Lavazza, De Cecco. Intesa Sanpaolo, e diversi altri.
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