i campioni di Bologna accendono il Salvemini tra storie di prevenzione, riscatto e passioni

Una mattinata di grandi emozioni, riflessioni e messaggi profondi ha travolto l’aula magna dell’Istituto Salvemini di Casalecchio di Reno, cornice dell’evento “Lo sport è salute – i benefici dell’attività sportiva”.
L’incontro, inserito nella cornice del Festival della Salute e sapientemente moderato dal giornalista Damiano Montanari, ha visto dialogare i massimi esponenti della medicina, delle istituzioni locali e dello sport bolognese con una platea attentissima di studenti.
Al centro del dibattito, il potere salvifico dell’attività fisica, declinato in particolare attraverso il mondo della pallacanestro, una vera e propria religione sotto le Due Torri.
Le emozioni del basket
Il basket è stato il vero motore emotivo della giornata, regalando il momento più toccante grazie alla testimonianza di Mattia Pavani. L’ex cestista, con un passato nelle storiche fila di Fortitudo Bologna e Andrea Costa Imola, ha raccontato a cuore aperto la sua vittoria più grande: quella contro un tumore al testicolo. Pavani ha spiegato ai ragazzi come la mentalità atletica e la disciplina del campo siano state decisive nel superare la malattia, lanciando un forte appello sull’importanza della prevenzione tra i giovani.
A consolidare il legame tra la pallacanestro e il territorio sono intervenuti, tramite videomessaggio, i due simboli di Basket City: Alessandro Pajola e Matteo Fantinelli, rispettivamente capitani di Virtus e Fortitudo. Pur essendo rivali storici sul parquet, i due leader si sono uniti per invitare gli studenti del Salvemini a fare dello sport una filosofia di vita e una risorsa fondamentale per il benessere di corpo e mente.
La rinascita di “Robocop” Ramini
Oltre al basket, la mattinata ha vissuto di altri straordinari esempi di rinascita, come quello di Gian Matteo Ramini. Detto “Robocop”, oggi atleta di paraclimbing, ha commosso la platea ricordando il terribile incidente del 2015, quando a soli 18 anni volò per nove metri sugli scogli riportando gravissimi danni al cervelletto.
Dopo tre mesi di coma e la perdita iniziale della parola e dell’uso delle gambe, Ramini ha trovato nello sport la forza per rialzarsi: «Avrei potuto lasciarmi andare, ma ho scelto di lottare. Lo sport per me è stato vita. Quando ero triste andavo in palestra e diventavo felice».
Le istituzioni e i video saluti
L’evento, che ha goduto del prestigioso patrocinio della Regione Emilia Romagna, di Bologna Città Metropolitana e dei Comuni di Bologna, Casalecchio e Modena, ha visto anche gli autorevoli interventi di Roberta Li Calzi (Assessore allo Sport del Comune di Bologna ed ex calciatrice), del dottor Pier Paolo Zunarelli (direttore sanitario di Isokinetic), della dottoressa Valentina Francia (psicologa e mental coach CONI), di Arnaldo Deserti (campione del mondo di pallanuoto e d.s. De Akker) e di Furio Veronesi (presidente CONI provinciale).
Non sono mancati, infine, i saluti video di Lorenzo De Silvestri (capitano del Bologna F.C. 1909) e di Pamela Malvina Noutcho Sawa (campionessa mondiale IBO dei pesi leggeri). In chiusura, la mattinata si è trasformata in un momento ludico-formativo con la sfida “Abbi cura del tuo cuore”, dove gli studenti del Salvemini si sono misurati in manovre di rianimazione cardiorespiratoria sotto la guida attenta degli operatori della Croce Rossa Italiana.
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