Lazio

sì all’unanimità al sentiero pedonale Divino Amore-Falcognana

Falcognana prova a immaginare il proprio futuro partendo da una stazione ferroviaria che ancora non esiste. Nel quadrante sud della Capitale prende forma un progetto che punta a trasformare l’area in un crocevia di mobilità sostenibile, turismo lento e valorizzazione del patrimonio storico dell’agro romano.

Il consiglio del Municipio IX ha approvato all’unanimità una mozione che apre la strada alla realizzazione di un collegamento pedonale tra il Santuario del Divino Amore, la futura fermata ferroviaria prevista da RFI e il sito di Santa Maria ad Magos.

Un’iniziativa che guarda oltre il semplice tema dei trasporti e prova a costruire una nuova identità territoriale attorno alla futura infrastruttura.

La proposta, presentata da Fratelli d’Italia attraverso il capogruppo Massimiliano De Juliis, punta a preparare il quadrante all’arrivo della nuova stazione, immaginando un sistema di percorsi capace di integrare fede, paesaggio e mobilità dolce.

L’idea alla base del progetto è quella di recuperare e valorizzare sentieri già esistenti senza ricorrere a nuove urbanizzazioni invasive. Il tracciato dovrebbe infatti svilupparsi sfruttando i percorsi presenti nel Parco dell’Appia Antica, lungo l’asse che collega il Divino Amore con Falcognana e Mugilla.

Un cammino immerso nella campagna romana che nelle intenzioni del Municipio potrebbe diventare un nuovo itinerario per pellegrini, ciclisti, escursionisti e cittadini alla ricerca di percorsi alternativi lontani dal traffico e dalla pressione urbana del centro città.

Foto Web

Nel progetto troverebbe spazio anche il recupero di alcuni luoghi simbolici del territorio, come il casale storico della Falcognana e la vecchia stazione ferroviaria rimasta attiva fino agli anni Sessanta.

Tracce di una Roma rurale che sopravvive ancora ai margini della metropoli e che l’amministrazione punta a riportare al centro attraverso una rete di collegamenti lenti e sostenibili.

Il voto unanime dell’aula municipale rappresenta anche un raro punto d’incontro politico su un tema che unisce tutela ambientale, turismo e sviluppo locale.

La volontà condivisa è quella di costruire un modello di mobilità capace di valorizzare il territorio senza alterarne l’equilibrio paesaggistico.

Ma il progetto ha anche una forte dimensione culturale e spirituale. Santa Maria ad Magos, destinata a essere uno dei punti centrali del percorso, custodisce infatti un legame storico con le origini del culto della Madonna del Divino Amore.

Secondo la tradizione, fu proprio questa chiesa a ospitare l’immagine sacra della Madonna durante gli anni necessari alla costruzione dell’attuale Santuario.

Un passaggio storico che il nuovo itinerario vorrebbe riportare alla luce, trasformando il cammino in un viaggio attraverso memoria, spiritualità e identità del territorio.

In attesa che la nuova stazione ferroviaria venga realizzata, il Municipio IX sceglie dunque di giocare d’anticipo, disegnando una visione che punta a fare della Falcognana una nuova porta verde della Capitale.

Un luogo dove trasporti, natura e storia possano convivere in un unico percorso dedicato alla mobilità lenta e alla riscoperta della campagna romana.

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