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Sputi sulla Madonna durante la marcia a Gerusalemme: la denuncia del Forum dei Cristiani di Terra Santa

Nuovo episodio di tensione religiosa a Gerusalemme durante la Processione delle Bandiere, la manifestazione che ogni anno celebra l’annessione della parte Est della città da parte di Israele dopo la guerra dei Sei Giorni del 1967. Nel corso del corteo, svoltosi giovedì, alcuni giovani ebrei radicali sono stati ripresi mentre sputavano contro una statua della Vergine Maria nei pressi della New Gate, la Porta nuova della Città Vecchia. A denunciare l’accaduto è stato Wadie Abunassar, coordinatore del Forum dei cristiani di Terra Santa, che ha diffuso sui social un video dell’episodio. Abunassar ha parlato di “ennesimo episodio insultante contro un simbolo cristiano”, invocando “responsabilità e un urgente lavoro di rieducazione”.

La manifestazione si è svolta in un clima già segnato da forti tensioni religiose e nazionaliste. Diversi gruppi di ebrei nazionalisti religiosi hanno attraversato la Città Vecchia, passando anche per il quartiere musulmano. Secondo le denunce riportate da Agensir, durante il corteo si sarebbero verificati episodi di vandalismo e aggressioni contro residenti arabi, negozi e proprietà. Molti esercizi commerciali erano rimasti chiusi per timore di attacchi. Tra gli slogan intonati da alcuni partecipanti anche “morte agli arabi”. Lungo il percorso della marcia erano presenti migliaia di agenti di polizia. Le autorità avrebbero effettuato una decina di arresti tra i partecipanti e tra i responsabili degli episodi più violenti, imponendo inoltre limitazioni all’accesso in alcune zone della Città Vecchia.

Nelle aree considerate più sensibili sono intervenuti anche attivisti per la pace, molti dei quali aderenti al movimento ebraico-palestinese Standing Together. I volontari hanno svolto un’azione di interposizione nonviolenta, distribuendosi lungo il percorso per fare da scudo ai civili palestinesi. Alcuni di loro hanno denunciato in un secondo momento di essere stati aggrediti o allontanati sia da gruppi di manifestanti sia dalla polizia.

L’episodio della statua della Vergine si aggiunge ad altri atti ostili segnalati negli ultimi mesi contro simboli e persone cristiane in Terra Santa.

A Gerusalemme sacerdoti e religiosi sono stati più volte bersaglio di sputi da parte di estremisti ebrei ultra-nazionalisti, in particolare nei quartieri della Città Vecchia. Nei mesi scorsi aveva suscitato indignazione anche l’aggressione verbale e fisica contro una religiosa cristiana nelle strade della città.


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