Neonata morta a Lampedusa per ipotermia dopo lo sbarco
Una neonata è morta subito dopo lo sbarco a Lampedusa, durante il trasferimento verso il Poliambulatorio. Alle 4:30, dopo essere stati soccorsi dalla motovedetta V1307 della guardia di finanza, su molo Favarolo sono arrivate 55 persone originarie di Camerun, Costa d’Avorio, Gambia, Guinea, Mali, Nigeria e Sierra Leone. Fra loro anche sette donne e sei minori. La neonata è risultata essere in condizioni critiche e assieme alla mamma è stata trasferita al Poliambulatorio dove i medici ne hanno dichiarato il decesso. La piccola è morta per ipotermia.
Dopo la sua morte, la Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta ed è stata disposta l’ispezione cadaverica che dovrà confermare l’ipotermia come causa del decesso. La madre sarà sentita per ricostruire i dettagli della traversata e come e quando la bimba ha iniziato a stare male. La salma è stata trasferita intanto alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana.
Aveva poche settimane, forse poco più di un mese. La mamma della piccola ha, al momento, soltanto riferito che entrambe sono originarie della Costa d’Avorio. La donna verrà sentita nelle prossime ore. Dopo essere stata dimessa dal punto sanitario dell’isola è stata portata all’hotspot dove le verrà prestata assistenza psicologica. Gli altri migranti che viaggiavano con madre e figlia hanno detto di essere salpati da Sfax-El Amra in Tunisia alle 2 circa di ieri. Il viaggio, su un barchino di metallo di 7 metri, è costato dalle 400 alle 600 euro a persona.
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