Emilia Romagna

Il prossimo 18 maggio sciopereranno anche medici e infermieri


Sarà un lunedì difficile per Bologna e per il resto d’Italia. Le associazioni sindacali Usb e Usi 1912 hanno indetto uno sciopero nazionale e generale di tutto il personale di tutte le categorie pubbliche e private.

Il motivo, si legge in una nota firmata dalla sigla sindacale, è da rintracciare nell’appello lanciato dalla Global Sumud Flotilla, che ha chiamato una ‘mobilitazione permanente’ per il perpetrarsi del genocidio in Palestina e per la situazione umanitaria a Gaza.

Registrati alla sezione Dossier BolognaToday

“Le guerre, il riarmo e la devastazione sociale che stanno attraversando il mondo non sono eventi lontani: stanno già producendo effetti profondi sulle condizioni di vita e di lavoro anche nel nostro Paese – si legge nel comunicato di Usb -. L’escalation militare alimentata dalle politiche aggressive di USA e Israele, l’allargamento dei fronti di guerra in Medio Oriente, le continue minacce contro Paesi sovrani come Cuba e il sostanziale allineamento dell’Unione Europea alle logiche di guerra stanno trascinando il mondo verso una crisi sempre più drammatica. Di fronte a tutto questo, i governi europei e quello italiano scelgono la strada del riarmo, aumentando la spesa militare e sottraendo risorse ai diritti sociali, al welfare, alla sanità, alla scuola, all’università e alla ricerca pubblica”. A Bologna, contestualmente allo sciopero, ci sarà una manifestazione in piazza Maggiore (rinominata piazza Gaza per l’occasione) alle ore 10.

Di conseguenza, oltre ai possibili disagi dei trasporti, saranno interessati dalla mobilitazione anche i servizi sanitari di Bologna e Imola. Lo sciopero riguarda gli operatori dell’area comparto (infermieri, operatori sociosanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e amministrativi) e gli operatori della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria e della dirigenza non sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa. L’Ausl comunica di aver attivato le procedure idonee a garantire all’utenza i servizi pubblici essenziali e i contingenti minimi di personale così come previsti dalle disposizioni normative di riferimento e dagli accordi sindacali in caso di sciopero.

Iscriviti al canale Whatsapp di BolognaToday




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »