Abruzzo

Chieti e il Blockhaus tappe fondamentali della corsa rosa


L’Abruzzo si prepara a riabbracciare il Giro d’Italia con due tappe destinate a richiamare migliaia di appassionati tra la Maiella e Chieti. Venerdì 15 maggio è previsto l’arrivo in salita sul Blockhaus dopo la tappa più lunga dell’edizione 2026, 246 chilometri da Formia, mentre il 16 maggio la carovana rosa ripartirà da Chieti in direzione Marche.

Nel corso della presentazione è stato ripercorso il forte legame tra il Giro d’Italia e l’Abruzzo, a partire proprio dal Blockhaus, una delle salite simbolo della corsa rosa. Una storia iniziata nel 1967 con la vittoria di Eddy Merckx e proseguita negli anni con altri passaggi e arrivi che hanno consacrato il massiccio della Maiella al grande ciclismo internazionale, come nelle edizioni del 2009, 2017 e 2022.

La salita finale verso il Blockhaus avverrà dal versante di Roccamorice, considerato il più impegnativo, con pendenze che in alcuni tratti raggiungono anche il 20 per cento.

A spiegare i dettagli organizzativi è stato Maurizio Formichetti, referente Rcs Sport per l’Abruzzo.

«La tappa che arriva sul Blockhaus è fondamentale per il Giro d’Italia sia per la lunghezza della corsa sia soprattutto per la salita finale che sicuramente vedrà un corridore d’élite vincere», ha detto Formichetti.

Il riferimento è anche al corridore abruzzese Giulio Ciccone: «Ci auguriamo che Giulio Ciccone possa arrivare sul Blockhaus e ripartire da Chieti in maglia rosa, però dipende tutto dalla corsa».

Grande attenzione anche per la partenza della tappa successiva da Chieti, città legata storicamente al Giro sin dalla prima edizione del 1909.

«Questo connubio tra Giro d’Italia e Chieti, partito nel 1909, si ripete anche quest’anno. Piazza San Giustino sarà il centro della partenza», ha spiegato Formichetti.

Il percorso cittadino attraverserà corso Marrucino, piazza Trento e Trieste, via Vernia, viale Amendola e la Colonnetta.

Proprio sulla Colonnetta Formichetti ha voluto rassicurare cittadini e appassionati dopo le polemiche sulle condizioni della strada.

«Grazie all’impresa Rapino abbiamo dato una certa sicurezza in discesa tappando le buche più grandi e facendo pulizia lungo la strada. Voglio rassicurare tutti: il Giro d’Italia scenderà dalla Colonnetta in modo turistico e non agonistico».

Il chilometro zero sarà infatti fissato dopo il ponte delle Fascine, in territorio di Cepagatti, dove inizierà ufficialmente la gara.

Per quanto riguarda il Blockhaus, sarà consentita la salita a moto e biciclette sia dal versante di Pretoro sia da quello di Lettomanoppello, mentre più complessa sarà la gestione delle auto a causa dei parcheggi limitati.

Dal Comune di Pretoro sono arrivate anche le prime indicazioni sulla viabilità in attesa dell’ordinanza prefettizia. La statale 614 e la provinciale 220 saranno chiuse dalle ore 22 del 14 maggio sia dal lato di Pretoro sia da quello di Lettomanoppello per consentire il passaggio dei mezzi tecnici e televisivi impegnati nell’allestimento dell’area di arrivo.

Sarà comunque consentito il transito di bici, cicli e motocicli senza limitazioni di orario anche nella giornata del 15 maggio fino alla curva dell’hotel Panorama.

Potranno inoltre accedere i proprietari di abitazioni con posto auto privato, previa richiesta di pass al Comune di Pretoro entro le ore 18 del 14 maggio, gli ospiti delle strutture ricettive con prenotazione, i dipendenti di hotel e ristoranti, gli accreditati Rcs e i mezzi delle forze dell’ordine e della protezione civile.

La provinciale 220 sarà invece totalmente chiusa al traffico dalle ore 16.30 del 15 maggio per consentire ai corridori di raggiungere in bicicletta il piazzale di Passolanciano dove saranno posizionati i pullman delle squadre.

Anche il Comune di Roccamorice ha predisposto misure straordinarie per garantire la sicurezza della manifestazione e gestire l’afflusso di tifosi e visitatori. Sul percorso di gara sarà attivo il divieto di sosta con rimozione forzata, mentre piazza Giardino, via Simone, l’area retrostante la falegnameria e via Trieste saranno interdette alla circolazione e alla sosta dalle ore 20 del 14 maggio fino alle ore 18 del giorno successivo.

Chiusa anche la strada per l’Eremo di Santo Spirito, con visite sospese dal 14 al 16 maggio per consentire riprese cinematografiche. L’area del campo sportivo Pagliari sarà invece riservata esclusivamente ai mezzi tecnici e di soccorso.

Per i visitatori sono state individuate aree di sosta dedicate tra Parete dell’Orso, San Bartolomeo e Terrae Eremis, accessibili fino a esaurimento posti. Una volta saturati i parcheggi principali, il traffico sarà deviato verso località Macchiametola, dove sarà consentita la sosta lungo la carreggiata seguendo le indicazioni della protezione civile.

Nel centro abitato di Roccamorice resteranno disponibili soltanto i parcheggi in prossimità del cimitero. Previsto inoltre il senso unico sulla strada Macchiametola-Sterparo-Costa del Colle dalle ore 20 del 14 maggio fino alle 22 del 15 maggio. Sospese anche le attività didattiche nel plesso scolastico di Roccamorice nelle giornate del 14 e 15 maggio.

Domani mattina saranno inoltre consegnati ai commercianti di Chieti gadget e pannelli rosa con la scritta “Chieti saluta il Giro d’Italia”, che potranno essere esposti all’esterno delle attività commerciali per accogliere la carovana della corsa rosa.

Formichetti ha infine ringraziato la Regione per il sostegno economico garantito all’organizzazione delle tappe abruzzesi e la polizia locale di Chieti per il lavoro legato alla viabilità e ai provvedimenti logistici necessari per il passaggio del Giro.

«Il 16 maggio a Chieti mi auguro sia una festa e che il Giro d’Italia resti fuori dalla contesa politica e dalla campagna elettorale perché la corsa rosa è dei cittadini», ha concluso.


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