Buonfiglio fissa la data: “Pronti a candidare Roma per le Olimpiadi del 2036”

Roma – Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio rilancia: “Siamo pronti a candidare Roma per le Olimpiadi del 2036”. Giovanni Malagò, che prima di lui ha guidato Palazzo H dodici anni, vuole rifletterci meglio: “Bisogna essere realisti. Serve una collaborazione tra tutte le forze, perché qualsiasi iniziativa isolata potrebbe essere controproducente”. Lo scambio di battute – a Villa Borghese, durante la presentazione del Csio di Roma Piazza di Siena (è l’anno del centenario) – riaccende l’entusiasmo sulla candidatura della Capitale. “Basta vedere il lavoro di Federazioni, Sport e Salute e governo in questi giorni. Non so quanti Paesi sarebbero in grado di gestire tutti questi eventi”, dice soddisfatto Buonfiglio.
Malagò: “C’è tempo fino al 13 maggio”
Anche se la concomitanza tra il derby di Roma e la finale degli Internazionali (domenica 17 maggio) continua a far discutere. Sul punto è intervenuto proprio Malagò: “Serve buon senso. Spero si acceleri sulla realizzazione degli stadi, così non ci saranno più problemi”. Altra questione: la candidatura per la presidenza della Figc. Malagò non scioglie le riserve, prende tempo: “Avevo promesso alle componenti che ho incontrato, per correttezza e rispetto, di aspettare che si pronunciassero. C’è ancora tanto tempo, fino a mercoledì sera (13 maggio)”. Malagò gode già dell’appoggio della Serie A (19 club su 20, solo Lotito è contrario), del sindacato calciatori e dell’associazione allenatori, oltre a qualcuno dei non allineati della Lega Dilettanti, fortino del rivale Giancarlo Abete. Prima di esporsi, l’ex presidente del Coni aspetta quindi le riunioni di Serie B e Lega Pro. Del riassetto della Figc ha parlato anche Buonfiglio: “Chiunque prenderà in mano la Federcalcio deve sapere che non sono più procrastinabili riforme, tutela e innovazione”. Sulla presunta ineleggibilità di Malagò, il presidente del Coni ha commentato: “Per abitudine, ragiono solo su fatti concreti”.
Kirsty Coventry è arrivata a Roma
Lo stesso Malagò, in queste ore, si confronterà anche con la presidente del Cio Kirsty Coventry, arrivata a Roma per incontrare la premier Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che il 12 maggio riceverà il Collare olimpico. La presenza di Coventry è certo un’opportunità per discutere del futuro olimpico della Capitale. “Mi sembra di capire che la candidatura è matura, il Comune è pronto a fare la sua parte”, conferma Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda. Anche sulla questione derby il giudizio è netto: “Roma ha dimostrato di saper gestire in simultanea qualunque cosa. Non ci spaventano la finale degli Internazionali d’Italia e Roma-Lazio”.
Onorato: “Il derby si giochi alle 21”
Per l’assessore è tempo di tornare al vecchio format del derby serale: “Se si dovesse spostare a lunedì, lo si faccia alle 21 per dare la possibilità ai tifosi e tutti coloro che lavorano di poter tornare a casa o di andare allo stadio. Non dobbiamo aver paura di fare un derby di sera”, conclude Onorato. Poi la soddisfazione per i cento anni della Fise (Federazione sport equestri) e del Csio: “Una grande festa popolare, di aggregazione sociale”, commenta l’assessore. Dello stesso avviso il numero uno della Federazione Marco Di Paola: “Esaltiamo il valore sociale dello sport”. Piena la collaborazione di Sport e Salute, con le parole del presidente Marco Mezzaroma: “Questa è la dimostrazione che i grandi eventi sportivi si prendono cura del territorio”; della Regione Lazio (“sostegno totale a queste iniziative”, dice Luciano Crea, presidente della Commissione sport della Pisana) e del governo (“un evento splendido, che migliora gli spazi destinati alla collettività”, spiega Sabrina Bono, capo di gabinetto del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi). L’appuntamento è dal 27 al 31 maggio a Villa Borghese, dove gareggeranno i migliori cavalieri e le migliori amazzoni del mondo
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