Molise

Giallo di Pietracatella, sull’avvelenamento da ricina indagini su misteriose chat scoperte sul web | isNews

Un utente anonimo chiede su un forum se l’acquisto della sostanza tossica on line viene tracciata. E se esiste qualcosa che possa sembrare un collasso improvviso. Dagli accertamenti si cerca di capire se ci sia o meno un collegamento con la morte di Sara Di Vita e di sua madre Antonella Di Ielsi


CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, trovate misteriose chat sul web sul tema dell’avvelenamento e della ricina. Conversazioni sospette, su cui indaga la Squadra mobile di Campobasso.

Tutto è cominciato nell’estate 2025, ben prima della morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, uccise dall’ingestione di ricina, quando un utente che utilizza uno pseudonimo chiede alla community “come avvelenare un insegnante”. Poi spiega che è uno scrittore e che deve scrivere un romanzo, e ha quindi bisogno di informazioni attendibili per scrivere la trama del libro. Ancora più specifica un’altra domanda. “L’acquisto di grandi quantità di semi di ricino on line è tracciato? Può essere segnalato alle autorità doganali se è un privato ad ordinarli?”.

“Sto cercando di capire – scrive ancora ad agosto – se la vittima finirebbe il pasto o sputerebbe tutto al primo boccone dal sapore troppo amaro. E’ importante – sottolinea – per la trama del romanzo”. Parole che oggi suonano strane. E strane devono averle trovate gli stessi utenti del forum, che a quanto pare hanno segnalato l’insistenza e la pericolosità delle richieste, tanto da far cambiare community all’utente misterioso.

Il nickname è diverso, ma nei giorni delle feste di Natale, qualcuno chiede “se esiste qualcosa che agisca sul sistema nervoso centrale in modo da impedire anche un solo grido. Qualcosa che sembri solo un collasso improvviso”. Chat su cui gli investigatori stanno facendo approfondimenti, per capire se ci sono o meno collegamenti con la morte di Sara e Antonella.

Intanto, com’è emerso oggi, nell’indagine della Procura di Larino per duplice omicidio premeditato, sono due i principali sospettati, mentre la pista familiare appare quella privilegiata. Fino a sabato sono previsti nuovi interrogatori in Questura, anche per approfondire alcune contraddizioni che sarebbero emerse durante le audizioni. La prossima settimana, invece, gli esperti della Polizia scientifica dovrebbero tornare nella casa di Pietracatella della famiglia Di Vita, alla ricerca di eventuali tracce di ricina, su alimenti, stoviglie o contenitori.


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