Sicilia

Hantavirus, l’Oms: sono undici i casi sospetti, nove i confermati

«La valutazione dell’Organizzazione Mondiale della Salute è che il rischio per la salute globale è basso» : lo ha detto il direttore generale, Tedros Adhanom, nel segnalare, all’indomani dell’evacuazione di circa 120 passeggeri dalla nave Hondius colpita dal focolaio di hantavirus, che sono attualmente «11 i casi attivi, 9 dei quali positivi all’hantavirus». «Sono cifre che non sono cambiate molto durante le ultime settimane grazie agli sforzi di molti governi e non si sono prodotti decessi dal 2 maggio», ha detto Adhanom, in conferenza stampa con il premier spagnolo Pedro Sanchez al Palazzo della Moncloa.

«Tutti i casi sospetti e confermati sono stati isolati e si stanno gestendo sotto la supervisione medica più stratta, minimizzando così il rischio di qualunque ulteriore trasmissione», ha assicurato il direttore generale dell’Oms. «In questo momento, non c’è nulla che faccia pensare che ci sarà un focolaio maggiore», ha aggiunto Tedros Adhanom, senza tuttavia escludere che «è possibile che si rilevino più casi nelle prossime settimane».

«I paesi dove sono stati trasferiti i viaggiatori sono ora responsabili», ha segnalato riferendosi agli oltre 120 croceristi e membri dell’equipaggio, originari di 23 paesi evacuato dall’Hondius e rimpatriati fra domenica e lunedì. Adhanom ha auspicato che seguano «le raccomandazioni» dell’Oms, consigliando «una supervisione stretta» dei pazienti “in casa o in strutture adeguate fino al 21 giugno». Ha anche ribadito che l’organizzazione della salute dà «linee guida sui protocolli da seguire per i passeggeri trasferiti, tuttavia «i Paesi possono apportare aggiustamenti» e «hanno anche la sovranità, non possiamo costringerli ad accettare i nostri protocolli», ha osservato.

«Il virus non conosce frontiere – ha avvertito il direttore dell’organismo della salute – e la nostra maggiore immunità deriva dalla solidarietà, che è quella che la mostrato la Spagna», ha messo in evidenza, dopo aver ringraziato il governo di Pedro Sanchez per adempiere alla legge e per «adempiere a un dovere morale». Interrogato sulla possibilità di nuovi positivi fra i contatti delle persone sbarcate dalla nave crociera, Adhanom ha replicato : «Sicuramente ci saranno altri casi, perché il primo” contagio fu il 6 aprile, e fino a che abbiamo ricevuto il rapporto con la conferma del contagio sono trascorsi molti giorni e ci sono state molte interazioni dei passeggeri».

«Poi, a partire dal 30 aprile, ci sono state già misure di prevenzione». E ha specificato che i 42 giorni di quarantena raccomandata dovranno essere contati a partire dal 10 maggio e non dal 6 maggio, come aveva segnalato in precedente il ministero della Sanità spagnolo. Adhanom ha confermato che sono stati rintracciati tutti i passeggeri che erano a nordo dell’hondius sbarcati dalla nave prima della scopera a bordo, «anche quelli sbarcati nelle isole più remote» del sud Atlantico, ha chiarito.


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