Ucraina, finita la tregua: pioggia di droni russi, un morto nell’Est
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha denunciato che la Russia ha lanciato oltre 200 droni allo scadere della tregua di 3 giorni durata da sabato a lunedì. “La Russia ha scelto di rompere il silenzio parziale che durava da diversi giorni. Durante la notte sono stati lanciati contro l’Ucraina più di 200 droni d’attacco. Sul fronte sono state nuovamente utilizzate bombe aeree – più di 80 – e sono stati registrati oltre 30 attacchi aerei”, ha riferito Zelensky in un post su X, aggiungendo che “i droni d’attacco sono stati abbattuti nelle regioni di Dnipro, Zhytomyr, Mykolaiv, Sumy, Kharkiv e Chernihiv, nonché a Kiev e nella regione circostante”. “Sono stati danneggiati impianti energetici, condomini e un asilo, e si è verificato anche un attacco contro una normale locomotiva civile sulla ferrovia..È stato segnalato che alcune persone sono rimaste ferite a seguito di questi attacchi. E, purtroppo, ci sono anche delle vittime”, ha denunciato.
“Abbiamo detto che risponderemo in modo adeguato a tutte le mosse della Russia. La Russia deve porre fine a questa guerra, ed è la Russia che deve compiere il passo verso un cessate il fuoco reale e duraturo. Fino a quando ciò non accadrà, le sanzioni contro Mosca sono necessarie e devono rimanere in vigore ed essere rafforzate. È importante che non vi sia alcun allentamento della pressione e che i partner non restino in disparte, ma continuino a lavorare insieme per la sicurezza, la giustizia e una pace duratura”, ha concluso Zelensky.
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