Premio Olio Euganeo, «edizione da record»: 32 aziende in gara

L’olio extravergine d’oliva dei Colli Euganei è l’eccellenza gastronomica protagonista della 28esima edizione del Premio Olio Euganeo. Istituito dal Comune di Galzignano Terme e patrocinato dalla Provincia, dal Parco regionale dei Colli Euganei e dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, l’iniziativa si svolge con la collaborazione di nove Comuni del territorio e incorona annualmente il miglior olio extra vergine di oliva ottenuto da olive prodotte, trasformate e confezionate nei Colli Euganei. Quest’anno si conclude con la cerimonia di premiazione giovedì 21 maggio alle ore 20 a Villa Beatrice d’Este. In questa edizione partecipano 32 aziende del territorio.
Il Premio Olio Euganeo si propone di individuare annualmente il miglior olio extra vergine di oliva ottenuto da olive prodotte, trasformate e confezionate nel territorio del Parco Regionale dei Colli Euganei. Nasce 28 anni fa per celebrare uno dei prodotti più rappresentativi del territorio dei Colli Euganei.
A marzo, il comitato organizzatore del Premio si è riunito al Frantoio di Valnogaredo per la serata tecnica che ha visto coinvolte gran parte delle aziende partecipanti al concorso. I campioni di olii raccolti dal comitato tecnico organizzatore sono stati inviati ad Aipo per le analisi organolettiche e dagli esiti delle analisi saranno proclamati i primi tre classificati del concorso.
«Un’edizione da record che ci riempie di soddisfazione per la longevità raggiunta dal concorso giunto quest’anno alla ventottesima edizione – afferma Riccardo Masin, sindaco di Galzignano Terme -. La partecipazione di 32 aziende, insieme alla conferma di tutti i nove Comuni del territorio afferente al Parco regionale dei Colli Euganei, dimostra concretamente il valore di iniziative come questa, dedicate alla promozione delle eccellenze gastronomiche locali e dell’intero territorio. Prodotti come olio e vino non sono soltanto simboli della nostra tradizione agricola, ma rappresentano anche l’identità e la qualità del nostro territorio. Le prospettive per l’annata in corso sono molto positive dal punto di vista qualitativo e questo costituisce un ottimo punto di partenza per continuare in questo percorso di valorizzazione attraverso i frutti della terra e il lavoro, la competenza e la passione delle persone che vi operano ogni giorno».
«Il Premio Olio Euganeo celebra il lavoro delle imprese, dei frantoi e di tutta la filiera olivicola del territorio, che attraverso questo riconoscimento vengono sostenuti dalle istituzioni: molte realtà hanno intrapreso con impegno un percorso di qualità, aderendo a disciplinari rigorosi e recuperando al tempo stesso tradizioni, saperi antichi e memorie familiari che rappresentano l’identità più autentica di questo territorio – ha aggiunto Daniele Canella, vice presidente vicario della Provincia di Padova. – In questo contesto, la Provincia di Padova si è posta a sostegno delle iniziative territoriali: l’anno scorso è stata rinnovata la cartellonistica stradale dedicata all’olio, un’iniziativa che sta raccogliendo apprezzamento e riscontri positivi, nata proprio per dare nuova visibilità e riconoscibilità a un prodotto che ha un valore simbolico straordinario per questa zona. La sostituzione dei vecchi cartelli non è stata soltanto un intervento informativo rivolto ai tanti visitatori e turisti, ma anche un segnale concreto dell’attenzione della Provincia di Padova verso un territorio ricco di storia, bellezza e produzioni uniche, riconosciuto negli ultimi anni anche a livello internazionale. Questo progetto si inserisce in una serie di azioni e iniziative che vedono la Provincia di Padova impegnata nella valorizzazione del suo patrimonio e del suo territorio; per quanto riguarda i Colli Euganei, non soltanto con focus sui prodotti enogastronomici, ma anche culturali (la recente riapertura di villa Beatrice d’Este con l’innovativo MUSeuM; Cava Bomba); strutturali (il PATI dei Colli), a cui si aggiungono i musei e i luoghi valorizzati in un’ottica di rilancio complessivo e di nuove visioni che attingono anche alle opportunità date dalla certificazione MAB Unesco. Fare rete tra tutti i soggetti coinvolti è la vera chiave per continuare a crescere. Nessuna eccellenza può svilupparsi da sola: servono collaborazione, visione condivisa e un forte legame tra istituzioni, imprese, associazioni, agricoltori e cittadini».
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