Calcio, Potenza show, Campobasso travolto
Dominio assoluto e partita chiusa a metà gara per il Potenza con Felippe, D’Auria e Siatounis. Una prestazione da incorniciare che di fatto manda in estasi i 700 tifosi al seguito
CAMPOBASSO – Lo show del Potenza è clamoroso. I lucani zittiscono letteralmente i 7500 del Molinari di Campobasso con una prestazione a dir poco perfetta, eccellente, di una qualità impressionante, contro un’avversaria quotata, che non può letteralmente nulla contro una squadra che viaggiava al doppio della velocità e con una qualità degna di palcoscenici più alti. Segnano Felippe, D’Auria e Siatounis, ma sono state anche tantissime altre le occasioni non capitalizzate. In altre parole un dominio assoluto che premia la squadra più forte.
POTENZA SHOW A CAMPOBASSO
De Giorgio mette in campo, senza nessun dubbio, il Potenza titolare, con Felippe al centro della manovra, Castorani e Siatounis in mezzo al campo. In difesa Kirwan a destra, Rocchetti a sinistra, Riggio e Camigliano sono i centrali di difesa. Tridente al top: Murano centravanti, con Schimmenti e D’Auria. Le fatiche del turno infrasettimanale convincono Zauri a optare per qualche cambio: l’ex Celesia è preferito a Papini in difesa, Cristallo va al posto di Pierno a destra, per il resto è la stessa squadra che ha pareggiato col Pineto, con Gala in qualità di trequartista. Si gioca in un frastuono clamoroso, con i settemila di casa a spingere, ma anche la folta rappresentanza lucana (oltre 700 tra curva e tribuna) si fa sentire.
I LUCANI ALL’ATTACCO
Il Campobasso fa fare la partita al Potenza, lasciando spazio a Felippe inizialmente. I lucani partono sempre dal basso, in avvio concretizzando la possibilità dell’uno contro uno in attacco, maldestramente concessa da Zauri a De Giorgio.
Non c’è partita tra D’Auria e Celesia, ma anche tra Schimmenti e Salines, letteralmente travolto. Il Potenza non butta via un pallone. E su una di queste giocate, sull’asse mancina, da Felippe per Siatonuis, per Castorani, e profondità per D’Auria, atterrato nettamente da Lancini. E’ rigore solo dopo il Var: Felippe è implacabile e il Potenza al 19’ è avanti di uno, con la decima rete stagionale del brasiliano proprio sotto la curva. Il Potenza ha un’ottima opportunità per il raddoppio, ma l’azione è troppo elaborata e sulla ripartenza Bifulco ha il pallone dell’1-1 Cucchietti chiude benissimo la porta e l’attaccante molisano la manda fuori.
Manna dal cielo per il Potenza che, ancora una volta, esce palla al piede, chiama fuori dalle linee Schimmenti che lancia D’Auria in campo aperto (Salines sale malissimo). Il 10 rossoblù la mette all’incrocio dei pali. E al 29’ è 0-2, ma non basta a una squadra scatenata. Siatounis ruba palla e riavvia l’azione su D’Auria, andandola a chiudere approfittando del doppio movimento di Murano e Schimmenti che liberano il corridoio centrale per lo stesso greco che di piatto fa 3-0. E’ un Potenza da leggenda.
IL CAMPOBASSO TENTA DI AGGIUSTARE LA GARA
Il Campobasso prova ad aggiustare qualcosa con un doppio cambio, ma il primo spunto è di Schimmenti per Murano, Lancini si salva. È però miracolosa la parata di Tantalocchi su D’Auria, ancora dopo una ripartenza fulminante. Al minuto 13 della ripresa i tifosi del Campobasso iniziano a cantare gli inni di fine stagione: un segnale chiarissimo di resa a un’avversaria più forte. Schimmenti, stanchissimo, si perde un paio di ripartenze che potevano essere deleterie. E non fanno testo i due gol annullati a Bifulco (entrambi per posizioni di fuorigioco nettissimi) e una clamorosa occasione per Cristallo, che avrebbe meritato il rosso per un fallo su Petrungaro. Il Potenza ha letteralmente dominato e messo due piedi nei quarti di finale dei playoff.
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