Friuli Venezia Giulia

Il popolo biancorosso si ribella: cori, striscioni e paura per il futuro VIDEO

10 maggio 2026 – ore 22:00 – Clima di forte tensione al PalaTrieste durante l’ultima giornata della regular season di Serie A, chiusa con la sconfitta della Pallacanestro Trieste contro la Vanoli Cremona per 94-89. A catturare l’attenzione, oltre al risultato del campo, è stata la dura contestazione della Curva Nord sul futuro della società biancorossa. Nel corso del secondo quarto dal settore caldo del tifo triestino sono partiti cori offensivi contro il presidente della Federazione italiana pallacanestro, Gianni Petrucci. Contestualmente è stato esposto uno striscione rivolto al patron Paul Matiasic: “Se il tuo sogno è giocare in Nba basta dirlo e ti compriamo una Play”. La protesta si inserisce nel clima di preoccupazione che da settimane accompagna l’ambiente biancorosso, tra indiscrezioni sull’interesse della proprietà per il progetto Nba Europe e il timore che il titolo sportivo possa lasciare Trieste.

Prima della gara, il prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi e il sindaco Roberto Dipiazza hanno partecipato ai cori della Curva Nord intonando “La gente come noi non molla mai”, slogan diventato simbolo della mobilitazione cittadina a sostegno della permanenza del basket di Serie A in città. Sugli spalti sono comparsi anche cartelli con la scritta “Tutto questo non può finire”, mentre nel finale la Curva Nord ha esposto un ulteriore messaggio rivolto alla città e alle istituzioni: “La città a difesa di un ideale, sedersi al tavolo è obbligo morale. Davanti a noi un futuro da preservare, riuniamo le forze, nessuno ci potrà fermare”.

Articolo di Francesco Viviani

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