Una gara che non finiva mai

Il cielo grigio di Le Mans si tinge di nero e rosso Aprilia. Jorge Martín ha completato l’opera perfetta: dopo aver dominato la Sprint del sabato, lo spagnolo si è imposto con autorità anche nel Gran Premio della domenica, mettendo fine a un’astinenza dalla vittoria nella gara lunga che durava dal GP d’Indonesia 2024.
Non è stata una gara semplice per il numero 89. Martín ha dovuto farsi largo partendo dalla terza fila (settimo in griglia). Con una rimonta chirurgica e un passo insostenibile per la concorrenza, ha scalato le posizioni fino a prendere il comando, dimostrando un feeling ormai totale con la sua Rs-Gp. “E’ incredibile – esclama Martin -. Sono grato alla famiglia, team e ai fan. Non ho parole, è stata una bellissima gara. Sono felice”.
Alle sue spalle, Marco Bezzecchi ha giocato una partita a scacchi fondamentale in ottica iridata. Il secondo posto, unito alla piazza d’onore nella Sprint, permette al “Bez” di conservare la leadership del campionato mondiale con 128 punti, appena uno in più sul compagno di squadra. “E’ stata una gara difficile e lunghissima, che non finiva mai – commenta il Bez a caldo -. Ho cercato di fare del mio meglio, ma non ho avuto un buon feeling per tutto il weekend e sono rimasto sorpreso dal fatto che sono rimasto in testa tenendo quel passo. Fa male essere stato sorpassato a tre giri dalla fine, ma ho dato tutto ed è un risultato di cui sono contento”. Poi con Martin: “Quando ho visto che hai passato Acosta ho capito. E’ tutto il weekend che andavi forte”.
A completare una giornata memorabile per il gruppo Piaggio ci ha pensato Ai Ogura, terzo con l’Aprilia del team Trackhouse, per una tripletta (1°-2°-3°) che entra di diritto nella storia del marchio. Ducati si consola con il quarto posto di Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), prossimo in Ktm il prossimo anno. Pecco Bagnaia, mentre era in piena bagarre per il podio e sembrava l’unico in grado di impensierire lo strapotere Aprilia, è scivolato perdendo l’anteriore. Quinto Pedro Acosta (Ktm) a precedere Fabio Quartararo (Yamaha) e Enea Bastianini (Ktm). Decimo Luca Marini (Honda).
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