Lazio

Il quartiere dove vivo: Torre Spaccata

Torre Spaccata, il quartiere in cui vivo è una vasta zona della periferia est di Roma, nel VII municipio, e si estende a ventaglio un chilometro dentro il Grande Raccordo Anulare. È stato progettato e realizzato come un quartiere residenziale popolare

Il 15 agosto 1961, 65 anni fa, alla presenza del Senatore Amintore Fanfani il quartiere Torre Spaccata venne inaugurato tra via Marforio e viale dei Romanisti. Allora erano presenti solo palazzi di tre/quattro piani realizzati, dall’Istituto Ina Casa, con una scelta architettonica (palazzi bassi e grandi cortili) con l’idea di facilitare l’incontro tra gli abitanti, in larga parte impiegati pubblici.

Alla fine degli anni ’60, invece è sorta, con investimenti IACP e Cooperative varie, la parte nuova del quartiere con palazzi di 8/10 piani e con lo stradone di viale dei Romanisti (cioè studiosi di storia romana) che taglia in due parti, quella vecchia e quella nuova, il quartiere. Furono realizzate scuole di ogni ordine e grado, due chiese, il mercato coperto, una biblioteca, un teatro… Per anni Torre Spaccata fu definita, dagli amministratori comunali e Municipali “La Svizzera dell’VIII Municipio” (attualmente appartiere al VII municipio)!

Le strade del quartiere sono intitolate prevalentemente a personaggi che hanno legato il loro nome alla cultura romana: poeti romaneschi come Adolfo Giaquinto, Pietro Romano, Giuseppe Berneri, a studiosi romanisti(romani e non romani, accomunati dall’amore della Città) o personalità politiche come Palmiro Togliatti cui è dedicato il grande viale che collega alle due estremità con Ponte Mammolo e Cinecittà/Subaugusta.

Gruppo dei “Romanisti”

Il quartiere è pieno di zone verdi, lungo le strade e nei cortili, tra cui il Pratone di Torre Spaccata, una vasta area verde di 60 ettari che si trova tra via di Torre Spaccata e via Roberto Fancelli.

Il Pratone di Torre Spaccata custodisce insediamenti neolitici, quattro ville romane e testimonianze medievali. È simbolo di biodiversità, ospita circa 150 specie di piante e più di 60 specie animali, tra cui il falco pellegrino e la lucertola, un rettile protetto.

Funge inoltre da riserva di ossigeno con temperature inferiori di circa 3°C rispetto alle zone urbanizzate circostanti, giocando un ruolo fondamentale per il quartiere.

L’area purtroppo ha subito diversi incendi, come quelli del 2024 e del 2025, che hanno danneggiato la biodiversità della zona.

Il comitato di quartiere si batte da anni per salvaguardare la zona da incendi e dalla possibilità che vengano realizzati edifici per circa 650 mila metri cubi di cemento.

Per dare risalto alla situazione ha giocato e gioca tuttora un ruolo fondamentale il lavoro di scrittura dei ragazzi della scuola media di via Rugantino, che sono stati capaci di realizzare un romanzo scritto a più mani da ragazzi,genitori, professori e coordinato dal professor Federico Gurgone: il “Romanzo del Pratone” conta tre parti. Per la stesura, i numerosi scrittori che hanno contribuito al romanzo, si sono basati su fonti storiche e hanno raccontato la storia di due ragazzi, Tito e Ottavia. Ambientata nel quarto secolo a.C la storia ripercorre la guerra tra Roma e Veio, realmente accaduta, mettendo al centro il Pratone, vero protagonista del romanzo.

Il libro è stato pubblicizzato alla fiera “Più libri più liberi”, i ragazzi hanno ottenuto un lusinghiero riconoscimento dall’università di Roma Tre e tuttora vengono organizzati numerosi incontri per parlare della situazione, ancora irrisolta.

In un quartiere densamente abitato come Torre Spaccata è fondamentale la presenza di spazi verdi come il Pratone, e per questo sono stati di vitale importanza il lavoro dei ragazzi nella scrittura del romanzo e le iniziative dei vari comitati che lottano ogni giorno per evitare la cementificazione dell’area e metterne in risalto la sua importanza vitale.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »