Hantavirus, Rezza: «Quattro italiani asintomatici». Cinque francesi rimpatriati con volo sanitario
La nave da crociera MV Hondius, a bordo della quale è stato rilevato un focolaio di hantavirus, è arrivata stamattina al porto di Granadilla de Abona, nel sud dell’isola spagnola di Tenerife, nelle Canarie. L’Organizzazione mondiale della sanità, le autorità spagnole e la compagnia di crociere Oceanwide Expeditions hanno dichiarato che nessuno a bordo della nave presenta attualmente sintomi da hantavirus.
Sono oltre 140 le persone a bordo dell’imbarcazione arrivata oggi al largo di Tenerife, la più grande delle Isole Canarie spagnole, al largo della costa dell’Africa occidentale. Tre persone sono morte dall’inizio dell’epidemia e cinque passeggeri che hanno lasciato la nave sono risultati positivi all’hantavirus. La nave non è attraccata, rimarrà all’ancora e le persone verranno trasferite a terra con piccole imbarcazioni. Tutti coloro che sbarcheranno saranno sottoposti a controlli per verificare l’eventuale presenza di sintomi e potranno lasciare la nave solo quando saranno disponibili voli di evacuazione per trasportarli a destinazione. Attualmente a bordo si trovano persone di oltre 20 nazionalità diverse. «L’intera operazione sta procedendo normalmente», ha dichiarato la ministra della Salute spagnola, Mónica García
I media transalpini hanno informato che cinque passeggeri francesi saranno rimpatriati “con un volo medico oggi” e messi “in quarantena ospedaliera per 72 ore”, hanno annunciato domenica i ministeri della sanità e degli affari esteri. L’hantavirus viene in genere trasmesso da roditori infetti, il più delle volte attraverso le loro urine, feci e saliva.
Ma gli esperti hanno confermato che la variante del virus rilevata a bordo della nave, l’hantavirus andino, era un ceppo raro che può essere trasmesso da uomo a uomo con un periodo di incubazione fino a sei settimane.
Sull’Hantavirus è tornato anche l’epidemiologo e professore di Igiene al San Raffaele di Milano, Giovanni Rezza, secondo cui non è preoccupante la decisione di isolare i quattro residenti in Italia. Le quattro persone isolate in Italia «sono tutte asintomatiche, sane e sembra che non abbiano avuto contatti stretti e prolungati con la persona malata, rimasta a bordo pochi minuti. Le misure sono giuste, ispirate alla massima precauzione. In generale il rischio globale legato all’Hantavirus rimane molto basso». In un’intervista a la Repubblica Rezza spiega che molto probabilmente non c’è il rischio di un’altra pandemia come il Covid «in quanto non è stata dimostrata la trasmissione pre sintomatica – osserva – e inoltre essendo l’Hantavirus molto aggressivo i malati vengono facilmente identificati e isolati. Non sono quindi in grado di trasmettere l’infezione, che tra l’altro fatica di più a passare da una persona all’altra».
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