il piano ferie degli ospedali preoccupa le sigle sindacali

L’Ulss 6 Euganea ha presentato alle organizzazioni sindacali il piano ferie estivo 2026, durante l’incontro del 6 maggio. Un piano complesso che coinvolgerà tutti i presidi ospedalieri e i servizi territoriali dell’azienda sanitaria con l’obiettivo di garantire il diritto alle ferie ai circa 6mila dipendenti mantenendo al tempo stesso la continuità assistenziale durante il periodo estivo. Il piano prevede una serie di interventi organizzativi che interesseranno posti letto, attività chirurgiche programmate, reparti ospedalieri, pronto soccorso e servizi territoriali, attraverso riduzioni temporanee di attività, accorpamenti organizzativi, mobilità interne, nuove assunzioni e utilizzo di prestazioni aggiuntive.
Per quanto riguarda l’ospedale di Schiavonia, l’area medica manterrà invariata la dotazione di posti letto, mentre nell’area chirurgica è prevista una riduzione temporanea della Week Surgery con accorpamento nell’area polispecialistica. Confermata inoltre l’esternalizzazione del punto ambulanza di Conselve per sostenere il Pronto Soccorso durante il periodo estivo. Situazione più complessa a Piove di Sacco, dove il piano ferie sarà accompagnato da importanti lavori strutturali all’interno dell’ospedale, in particolare nell’area medica. Sono previste riduzioni temporanee di posti letto, trasferimenti di reparti e una profonda riorganizzazione interna, necessaria per consentire gli interventi edilizi programmati. All’ospedale di Cittadella il piano prevede una riduzione temporanea dei posti letto in cardiologia durante il mese di agosto e una rimodulazione della Week Surgery con trasferimenti organizzativi nell’area chirurgica e medica. Anche Camposampiero sarà interessato da riduzioni temporanee nell’area medica e chirurgica, oltre alla riduzione della Week Surgery per alcune settimane estive. Confermata inoltre l’esternalizzazione del punto ambulanza del Pronto Soccorso e una riduzione temporanea dei posti letto della patologia neonatale. Per quanto riguarda le attività territoriali, l’Ulss 6 Euganea ha dichiarato la sostenibilità del piano ferie attraverso rimodulazioni delle attività programmate nei poliambulatori, nell’assistenza domiciliare e nei servizi distrettuali, accompagnate da nuove assunzioni e mobilità interne.
Per sostenere il piano ferie, l’azienda sanitaria ha annunciato: riduzioni programmate delle attività; accorpamenti temporanei di reparti; rimodulazioni dei posti letto; redistribuzione temporanea del personale; assunzioni di infermieri e oss; utilizzo di prestazioni aggiuntive e ore supplementari. Per questo l’Azienda ha illustrato il piano di assunzioni previsto a partire da maggio 2026, che interesserà personale sanitario, tecnico e amministrativo. Sono previste 62 assunzioni di infermieri a tempo indeterminato, in parte già effettuate e in parte in fase di completamento, oltre a 13 ostetriche, 28 Oss, 4 tecnici sanitari, 1 fisioterapista, 3 educatori professionali TERP, 3 educatori professionali, 1 dietista e 3 tecnici specializzati.
Nel corso dell’incontro, la Cisl Fp ha evidenziato numerose criticità organizzative già segnalate nel tempo dai lavoratori. «Il tema centrale – spiega Fabio Turato, responsabile Sanità Pubblica Cisl Fp Ulss 6 Euganea – è che oggi il piano ferie si regge soprattutto sulla disponibilità del personale, sugli accorpamenti e sulla riduzione delle attività programmate. I lavoratori stanno sostenendo da anni carichi di lavoro molto elevati e molte delle criticità emerse durante il confronto erano già state segnalate più volte». Turato sottolinea anche la necessità di mantenere alta l’attenzione sui servizi ai cittadini: «È necessario garantire il diritto alle ferie attraverso un equilibrio tra sostenibilità organizzativa, sicurezza degli operatori e qualità dell’assistenza. Per questo continueremo a monitorare attentamente tutta la fase estiva».
Per Emiliano Bedon, responsabile Cisl Fp dell’Alta Padovana, il tema principale riguarda soprattutto la tenuta organizzativa dei presidi dell’area nord: «Negli ospedali dell’Alta Padovana le difficoltà sul personale sono ormai strutturali. In molti reparti il turnover è elevatissimo e diventa sempre più difficile trattenere professionisti esperti. Questo impatta inevitabilmente anche sull’organizzazione estiva e sui carichi di lavoro del personale rimasto».
Sulla situazione della Bassa Padovana interviene Alessandro Piovan, responsabile Cisl Fp area Bassa Padovana: «Abbiamo posto particolare attenzione alla situazione del presidio di Schiavonia e del Pronto Soccorso, dove continuano a emergere criticità legate ai carichi di lavoro, alla carenza di personale e alla necessità di garantire servizi fondamentali durante il periodo estivo. Anche il potenziamento del punto ambulanza di Conselve rappresenta un tema importante per la tenuta complessiva della rete dell’emergenza urgenza nella Bassa Padovana».
Andrea Ricci, segretario generale Cisl Fp Padova Rovigo, interviene sul tema delle assunzioni e della tenuta complessiva del sistema: «Il problema è che oggi non siamo più davanti a un rischio teorico. In molte realtà il sistema sanitario si regge già esclusivamente sulla disponibilità, sul senso di responsabilità e sui continui sacrifici dei lavoratori. Le assunzioni previste rappresentano certamente un elemento positivo, ma restano ancora insufficienti rispetto alle reali carenze presenti nei reparti ospedalieri e nei servizi territoriali. Per garantire condizioni di lavoro realmente sostenibili servirebbero almeno 150 infermieri, 70 oss e 20 tecnici sanitari tra tecnici di radiologia e tecnici di laboratorio, in linea con i reali fabbisogni assistenziali del territorio. Come Cisl Fp abbiamo aperto una battaglia chiara sull’adeguamento degli organici a tutti i livelli».
La Cisl Fp Padova Rovigo sottolinea di aver sempre ritenuto che il ricorso alle esternalizzazioni non possa diventare una modalità ordinaria di gestione delle difficoltà organizzative perché il rischio è quello di impoverire progressivamente il sistema pubblico e scaricare ulteriormente le criticità sul personale interno ed è per questo che abbiamo colto positivamente la riduzione delle esternalizzazioni in questo piano ferie. Un segnale importante arrivato dalla direzione appena insediata, che segna sicuramente un cambio di passo e un’attenzione al valore del lavoro pubblico che siamo convinti vada difeso ed incentivato. La Cisl Fp conclude ribadendo che seguirà costantemente l’evoluzione del piano ferie durante tutta l’estate, verificando l’effettiva sostenibilità organizzativa dei servizi e il rispetto delle condizioni di lavoro del personale.
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