eccellenza e innovazione nella cura del tumore al seno

Un nuovo traguardo di eccellenza per il Breast Center della Asl Lanciano Vasto Chieti: l’European Society of Breast Cancer Specialists (Eusoma) ha confermato, per il triennio 2026-2029, la certificazione Eusoma, il riconoscimento più prestigioso a livello europeo per le Breast Unit che garantiscono standard di cura elevati, innovazione e attenzione alla qualità delle relazioni umane.
La certificazione, ottenuta per la prima volta il 25 febbraio 2014, è stata rinnovata dopo un processo di verifica rigoroso che ha coinvolto tutti i presidi e le unità operative del percorso Eusoma. Gli auditor internazionali hanno evidenziato come punto di forza del centro la piena coesione e condivisione di mission e vision tra i professionisti coinvolti, con un ruolo di primo piano dell’ospedale di Ortona, che continua a distinguersi per qualità clinica e umanità.
Eusoma, com’è noto, rappresenta il massimo organismo scientifico europeo nel campo delle patologie mammarie. La sua certificazione è volontaria e selettiva: richiede il rispetto di requisiti stringenti e un monitoraggio annuale attraverso visite di sorveglianza. Ogni tre anni, la Breast Unit è sottoposta a una valutazione radicale per confermare il mantenimento degli standard.
Attualmente, nel mondo ci sono solo 44 centri certificati Eusoma, di cui 23 in Italia. Tra questi, solo 4 si trovano nel Centro-Sud: Roma, Napoli, Catania e Ortona, che si conferma tra i primi ad aver ottenuto il riconoscimento. E a consolidare un primato che affonda le radici negli anni, sono arrivati anche i recenti dati del Programma Nazionale Esiti 2026, pubblicati da Agenas, che posizionano la Chirurgia Senologica di Ortona tra le prime 14 in Italia su 414 unità operative per volume di interventi per carcinoma mammario. Un risultato che testimonia l’impegno costante nel garantire cure di altissimo livello.
“Un risultato che ci rende tutti orgogliosi – è il commento del direttore generale della Asl Mauro Palmieri – ma non limita gli obiettivi futuri, perché il percorso seno resta centrale nella strategia aziendale. Inoltre abbiamo in programma la trasformazione del Bernabeo di Ortona, che rappresenta l’hub di questa rete, in ospedale biofilico, in linea con una visione di assistenza che unisce scienza, innovazione e umanità. I ringraziamenti però sono doverosi: ai professionisti straordinari che lavorano con dedizione nella Breast Unit, alle associazioni Gaia e Isa, partner fondamentali nel percorso di cura, all’Università e alle pazienti che si affidano alle cure del nostro centro”.
Source link




