Il Pentagono pubblica i primi X file sugli Ufo
Gli appassionati di fantascienza che si aspettavano di vedere svelata finalmente l’esistenza di vita extra terrestre resteranno delusi. Tuttavia la dilvugazione, da parte del Pentagono, di oltre 160 documenti inediti sui cosiddetti «fenomeni anomali non identificati» (Uap) è un inizio. Donald Trump lo aveva promesso e sul sito del dipartimento della Difesa ora si possono consultare immagini, trascrizioni di scambi tra le missioni spaziali e il centro di comando, interrogatori dell’Fbi a chi ha sostenuto di aver avvistato un Ufo e altro. «Come avevo promesso il dipartimento della Guerra ha reso pubblica la prima tranche di documenti relativi a Ufo e Uap, affinché il pubblico possa esaminarli e studiarli», ha commentato il presidente americano riferendosi al ‘Presidential Unsealing and Reporting System for Uap Encounters’.
«Nel perseguire una trasparenza completa e assoluta, ho avuto l’onore di incaricare la mia amministrazione di individuare e rendere disponibili i documenti governativi concernenti la vita aliena ed extraterrestre, i fenomeni aerei non identificati e gli oggetti volanti non identificati», ha aggiunto accusando i suoi predecessori di «aver mancato di trasparenza su questo argomento». «Grazie a questi nuovi documenti e video, i cittadini potranno decidere autonomamente: ‘Che diavolo sta succedendo?’. Buon divertimento e buona visione!», ha aggiunto il presidente. Tra gli X files divulgati ci sono molte foto in bianco e nero – delle missioni spaziali Apollo 1, nel 1969, e Apollo 17, nel 1972 – ma anche scambi tra il dipartimento di Stato e la Nasa. Una delle immagini, scattata dalla superficie lunare, sembra ritrarre un gruppo di tre minuscoli puntini nel cielo. Il Pentagono afferma, nella didascalia che accompagna la foto, che “non vi è consenso sulla natura dell’anomalia», ma che una nuova analisi preliminare ha indicato che potrebbe trattarsi di un “oggetto».
Un altro documento contiene l’interrogatorio dell’Fbi a una persona identificata come pilota di droni, la quale, nel settembre 2023, ha riferito di aver avvistato in cielo un “oggetto lineare» con una luce talmente intensa da permettere di “distinguere delle fasce all’interno della luce stessa». Gli esperti hanno tuttavia esortato alla cautela, avvertendo che i video di Uap vengono spesso interpretati e descritti in modo errato da chi non ha familiarità con le tecnologie militari avanzate. Il Pentagono lavora da anni alla declassificazione di documenti relativi agli Ufo e nel 2022 il Congresso ha istituito un ufficio apposito. Il primo rapporto, due anni fa, ha rivelato centinaia di presunte visualizzazioni di Uap ma non ha riscontrato alcuna prova che il governo americano abbia recuperato tecnologie aliene o confermato l’esistenza di prove di vita extraterrestre. Insomma, nessuna verità svelata sull’Area 51, la base militare top-secret in Nevada, al centro di tutte le teorie cospirazioniste sugli alieni. A Trump comunque piace indossare i panni del rivelatore di segreti. Ha infatti reso pubblici documenti relativi agli assassinii di John F. Kennedy, di Robert F. Kennedy e di Martin Luther King Jr. Peccato che i file divulgati non abbiano informazioni nuove rispetto a quelle già note.
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