Francavilla Angitola, operaio muore nel depuratore
Incidente mortale nel Vibonese: operaio di 53 anni, originario di Reggio Calabria, muore schiacciato e carbonizzato da una gru nel cantiere del depuratore di Francavilla Angitola. Fillea Cgil Calabria: «Non possiamo più parlare di fatalità: è un vero e proprio operaicidio»
FRANCAVILLA ANGITOLA (VV) – Dramma sul lavoro nel Vibonese, dove un operaio di 53 anni, F.N., originario di Reggio Calabria, ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto nel cantiere del depuratore consortile dell’Angitola, in località Carcarella.
L’uomo è morto carbonizzato dopo essere rimasto schiacciato da un camion-gru che, per cause ancora in fase di accertamento, si sarebbe improvvisamente ribaltato travolgendolo durante le operazioni di manutenzione e adeguamento dell’impianto. L’impatto sarebbe stato seguito da un incendio, che non gli ha lasciato scampo.
FRANCAVILLA ANGITOLA, OPERAIO MUORE SCHIACCIATO E CARBONIZZATO NEL DEPURATORE
Secondo una prima ricostruzione, il 53enne era impegnato nelle attività necessarie alla rimessa in funzione del depuratore, lavori affidati a una ditta incaricata dalla Regione Calabria. Il mezzo sul quale operava si è rovesciato improvvisamente, schiacciandolo. Inutili i soccorsi: i sanitari del 118, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i carabinieri della Stazione di Filadelfia, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.
LA PRESA DI POSIZIONE DELLA FILLEA CGIL CALABRIA
L’episodio riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza nei luoghi di lavoro. Dura la presa di posizione della Fillea Cgil Calabria. «Siamo davanti all’ennesima strage annunciata – ha dichiarato il segretario generale Simone Celebre –. A distanza di poche ore, la Calabria conta due morti sul lavoro. Non possiamo più parlare di fatalità: è un vero e proprio operaicidio».
Il sindacato esprime «dolore, rabbia e profondo cordoglio» anche per un secondo incidente mortale avvenuto ad Anoia Superiore, dove un 46enne ha perso la vita cadendo dal terzo piano di un’abitazione. «Ancora padri di famiglia che escono di casa per lavorare e non vi fanno più ritorno», ha aggiunto Celebre.
OPERAIO MORTO NEL DEPURATORE A FRANCAVILLA ANGITOLA, CELEBRE: «È UN VERO E PROPRIO OPERAICIDIO»
Parole dure anche sul sistema dei controlli e della prevenzione: «Basta slogan e passerelle. Serve una presa di coscienza immediata. La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità assoluta. Occorre aumentare i controlli nei cantieri, rafforzare gli organici ispettivi, garantire formazione continua e fermare la logica del massimo ribasso negli appalti».
La Fillea Cgil Calabria chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto e che siano accertate rapidamente eventuali responsabilità. «Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta per le istituzioni e per un sistema che considera la prevenzione un fastidio burocratico invece che un dovere morale e civile».
Intanto, la Calabria continua a pagare un prezzo altissimo in termini di vite umane, mentre cresce l’allarme per una scia di incidenti che non accenna a fermarsi.
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