«Aiutaci a lenire il nostro dolore»
SPINETOLI Tantissimi giovani e tanto dolore. Che si leggeva sulle facce di ognuno, segnate da lacrime trattenute a stento come il senso d’impotenza contro cui è difficile combattere. Soprattutto se sei ragazzo e partecipi al funerale di un amico, compagno di scuola e di tante avventure. Una tristezza infinita, quella vissuta ieri da quanti hanno voluto dare l’ultimo saluto a Giuseppe “Peppe” Volpicella, il diciottenne collese morto a causa di una tremenda malattia.
I funerali
I funerali si sono svolti nella chiesa di San Paolo a Pagliare. Chiesa gremita di gente, presenti anche il vice sindaco di Colli facente funzioni, Luca Morganti, e Stefano Re, consigliere comunale di Spinetoli delegato dal sindaco Luciani. Un rito funebre fortemente sentito in primis dai coetanei di Peppe, amici del gruppo scout Spinetoli 1, compagni di scuola di quel liceo Scientifico che ad Ascoli il giovane studente frequentava con profitto l’ultimo anno, quello della maturità.
Scuola che ieri mattina ha osservato un minuto di silenzio nel suo ricordo. In quella chiesa c’erano anche tanti genitori tanti nonni: «perché lui e non io, che la mia vita l’ho vissuta?» si saranno chiesti più d’uno. Un perché destinato a rimanere senza risposta, nel mentre don Luca concelebrava il rito funebre cercando nella sua omelia parole difficili da trovare e ancora più difficili da pronunciare davanti ad una morte così assurda e a familiari attoniti – la mamma Rossella, il papà Tommaso, la sorella Annamaria -, senza più lacrime stretti nella loro sofferenza.
«Giuseppe, aiutaci a lenire questo dolore – si è congedato papà Tommaso abbracciato alla mamma Rossella, ringraziando tutti quelli che sono stati vicini alla famiglia in questi sette mesi di sofferenza -; buona strada Peppe, corri libero e felice con i tuoi capelli al vento».
Il disco
Prima di chiudere con le parole dell’ultimo disco di Caparezza, musicista preferito dal loro amato figlio. Diciotto anni è l’età della gioia di vivere. «Si dice che chi ha fede riesca meglio di altri a superare il dolore; si dice che chi ha fede riesca a darsi risposte che umanamente non esistono, a domande che nessuno vorrebbe mai doversi porre. Ma è assai difficile, eccome se è difficile» è stato detto. Nel mentre il carro funebre prendeva la via verso il cimitero di San Benedetto, dove la salma sosterà in attesa della cremazione, oltre a un’infinita tristezza a rimanere nell’aria e nel cuore di ognuno solo il senso di una profonda tristezza.




