Emilia Romagna

presidio al “Marconi” di Forlì contro i tagli della riforma – Forlì24ore.it

Personale scolastico in mobilitazione per denunciare la riduzione di organici e risorse didattiche nel settore economico e tecnologico

La protesta nazionale contro la riforma degli Istituti tecnici ha fatto tappa a Forlì. Nella mattinata del 7 maggio 2026, docenti, personale ATA e dirigenti hanno incrociato le braccia, ritrovandosi per un presidio davanti all’Istituto Tecnico “Marconi”. La mobilitazione, promossa dalla FLC CGIL, mira a sensibilizzare la cittadinanza sulle criticità di un provvedimento che, secondo il sindacato, colpisce direttamente il futuro della scuola pubblica.

Al centro della contestazione vi sono diversi punti critici legati alla nuova normativa:

  • Tagli alla didattica: si denuncia una riduzione delle ore destinate alle materie tecnico-professionali, con un impatto particolarmente pesante sui settori economico e tecnologico.
  • Riduzione degli organici: la riforma mette a rischio i posti di potenziamento, strumenti definiti essenziali per il recupero degli apprendimenti e per garantire l’inclusione scolastica.
  • Qualità dell’offerta: la FLC CGIL sottolinea come la riforma non investa sul diritto allo studio, lasciando il personale senza risposte adeguate di fronte alla crescita delle fragilità educative.

Alexander Fiorentini, Segretario Generale Provinciale FLC CGIL Forlì Cesena, ha ribadito la necessità di definire gli organici basandosi sui bisogni reali dei territori e degli studenti, anziché su “tetti numerici imposti dall’alto”. Le richieste del personale in sciopero includono classi meno affollate e più sicure, maggiore stabilità lavorativa e risorse concrete per l’istruzione pubblica.

Nonostante la giornata di sciopero sia giunta al termine, il sindacato ha confermato che la mobilitazione proseguirà per contrastare una riforma ritenuta ingiusta e dannosa per la qualità dell’insegnamento negli istituti tecnici.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »