Pausa pranzo a caro prezzo per gli italiani

Pausa pranzo ‘allo scoperto’ per molti italiani che, a tavola, finiscono per spendere più del doppio del valore del buono pasto. A rilevarlo uno studio condotto da Ipsos Doxa per Pluxee Italia, specialista dei benefit aziendali, che ha coinvolto 677 esercenti di bar e ristoranti in comuni con almeno 35mila abitanti. In particolare, a fronte di un valore medio dei buoni pasto stabile a quota 7 euro, per consumare un pranzo completo al bar o al ristorante se ne spendono mediamente 15,10 con picchi che possono arrivare in alcune regioni a 22,30 euro. E se per un panino con bevanda e caffè al bar bastano 9,80 euro, per un primo o un secondo completo di bevanda e caffè ne occorrono tra 13,60 e 15,90 mentre per un pranzo completo si scende raramente al di sotto di 21,10 euro. Decisamente più contenuto l’asporto: un panino costa mediamente 7,90 euro, un primo 11 euro e un secondo 12,70 euro. Differenze ancor più significative si registrano, inoltre, a livello regionale con il costo di un menu completo di bevanda e caffè che oscilla tra i 22,30 euro del Nord est e i 21,40 euro del Centro, i 21,20 euro del nord ovest e i 19,90 euro di Sud e isole.
“È proprio nel divario esistente tra il costo medio della pausa pranzo e l’entità del rimborso riconosciuto dall’azienda che emerge il valore del buono pasto come strumento concreto a sostegno del potere d’acquisto delle persone e della qualità della vita quotidiana dei lavoratori – commenta Anna Maria Mazzini, marketing & product director di Pluxee Italia – Il recente aggiornamento normativo sui buoni pasto elettronici che ha innalzato la soglia di esenzione fiscale a 10 euro rappresenta un’opportunità significativa per il welfare aziendale capace d’incidere anche sui consumi e sul contesto economico locale”. Al momento, tuttavia, il valore dei buoni pasto s’attesta ancora sotto gli 8 euro della precedente normativa.
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