Emilia Romagna

Estragon ricorre contro la condanna da 66mila euro


L’Estragon non ci sta e annuncia battaglia legale. La cooperativa che gestisce uno dei club più noti di Bologna impugnerà la sentenza della Corte dei conti che l’ha condannata a risarcire oltre 66mila euro al Comune per aver ottenuto contributi pubblici tramite bandi pur essendo in arretrato con il pagamento di Tari, Tarsu e Tares. Una vicenda che riguarda il periodo tra il 2019 e il 2022 e che coinvolge anche l’allora presidente Lele Roveri, oltre ai dirigenti comunali Osvaldo Panaro e Giorgia Boldrini, ai quali i magistrati contabili hanno addebitato complessivamente altri 33mila euro. Ma l’Estragon respinge la lettura della sentenza e prepara l’appello: “Quelle scelte furono prese in piena emergenza Covid per salvare i posti di lavoro e garantire continuità alla cultura”.

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La sentenza della Corte dei conti

Secondo la Corte dei conti dell’Emilia-Romagna, la cooperativa non avrebbe dovuto partecipare ai bandi pubblici del Comune di Bologna, poiché risultava debitrice verso Palazzo d’Accursio per tributi locali arretrati. Per questo i giudici hanno disposto la restituzione di oltre 66mila euro, ritenuti “crediti indebitamente riconosciuti” dal Dipartimento Cultura e Promozione del Comune attraverso gli avvisi pubblici. La decisione riguarda i contributi ottenuti per eventi culturali e iniziative pubbliche finanziate in quegli anni.

“Eravamo fermi da 18 mesi”

Nella nota diffusa dopo la sentenza, l’Estragon ricostruisce il contesto in cui furono presentate le domande di accesso ai bandi. Dal 5 marzo 2020 al 31 ottobre 2021, ricorda la cooperativa, le attività furono completamente sospese a causa delle restrizioni legate alla pandemia. “In quel periodo, soci e dipendenti si trovavano in cassa integrazione e l’intera filiera dell’intrattenimento e della cultura dal vivo era paralizzata”, spiega la cooperativa. Le uniche attività autorizzate erano proprio quelle estive all’aperto previste dai bandi comunali. “Si trattava, di fatto, dell’unica fonte di sostentamento disponibile per la cooperativa e per chi vi lavorava”.

“Scelte fatte per salvare i lavoratori”

L’Estragon sostiene che proprio in quel contesto maturò l’impossibilità di saldare integralmente alcune posizioni debitorie. Debiti che, sottolinea la cooperativa, erano già stati rateizzati proprio per consentire la partecipazione ai bandi estivi. “Le scelte operate in quel frangente rispondevano all’esigenza di preservare i livelli occupazionali e di garantire una prospettiva ai lavoratori e alle loro famiglie”. La società parla di decisioni prese “in buona fede”, in un periodo segnato da continui cambi normativi e da un quadro operativo estremamente incerto. “Eventuali imprecisioni nella documentazione presentata vanno ricondotte a questo quadro di incertezza, senza alcuna intenzione di trarre in errore le amministrazioni né di conseguire vantaggi personali”.

“Tutti i contributi usati per eventi gratuiti”

L’Estragon rivendica anche la correttezza nell’utilizzo dei fondi ricevuti. “Tutti i contributi ricevuti sono stati interamente destinati alle finalità culturali e ricreative per le quali erano stati erogati, ovvero eventi gratuiti a beneficio della città e della comunità bolognese”. La cooperativa sottolinea che ogni somma è stata regolarmente rendicontata. “Esattamente come per gli altri operatori ammessi ai medesimi bandi, i fondi sono stati rendicontati centesimo per centesimo”.

Il precedente che apre la strada all’appello

Uno degli elementi centrali della difesa riguarda una precedente decisione della stessa Corte dei conti. Pochi mesi fa, infatti, in una vicenda ritenuta analoga dai giudici stessi, il collegio aveva escluso il danno erariale, riconoscendo che le somme ricevute erano state utilizzate per finalità collettive e coerenti con i bandi. Per l’Estragon questa differenza di trattamento merita un approfondimento. “Riteniamo che questa disomogeneità debba essere valutata in sede di impugnazione”. Per questo la cooperativa annuncia ufficialmente il ricorso che verrò presentato nelle prossime ore dai legali della cooperativa. 

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