Nintendo Switch 2: aumento di prezzo a 499,99€ da settembre
Nintendo ha deciso di alzare il prezzo di Switch 2 in tutto il mondo, e lo fa citando genericamente i “cambiamenti nelle condizioni di mercato”. Dal 1° settembre 2026, negli Stati Uniti la console costerà 499,99 dollari, cinquanta in più rispetto agli attuali 449,99. In Europa il rincaro è di 40 euro, portando il prezzo a 499,99 euro. In Giappone l’aumento scatta prima, il 25 maggio, e riguarda anche Switch OLED, Switch Lite e il modello originale.
Non è una sorpresa isolata: Sony aveva già aumentato i prezzi di PS5 di 100 dollari ad aprile, e Microsoft aveva fatto lo stesso con Xbox Series S e X l’anno scorso. Il settore delle console sta chiaramente trasferendo sui consumatori i costi crescenti di componenti e dazi doganali, e Nintendo non fa eccezione.
Nel comunicato finanziario allegato all’annuncio, Nintendo rivela di aver venduto 19,86 milioni di Switch 2 nel primo anno fiscale completo, superando i 15,05 milioni di unità del primo Switch nello stesso periodo.
Un risultato ottimo sulla carta, ma l’azienda avverte che le vendite erano più concentrate nell’anno di lancio rispetto ai precedenti sistemi hardware. Per il prossimo anno fiscale, la previsione scende a 16,5 milioni di unità.
Nintendo stima anche un impatto negativo sui ricavi di circa 100 miliardi di yen, attribuito all’aumento del costo delle memorie e ai dazi. Tradotto in pratica: la console che ha appena battuto il suo predecessore al lancio si prepara a un secondo anno in discesa, e l’aumento di prezzo serve anche ad ammortizzare questi costi, non solo a proteggere i margini.
In Giappone gli aumenti del 25 maggio toccano anche gli abbonamenti a Nintendo Switch Online e le carte da gioco fisiche, senza un tetto massimo di prezzo. Un segnale che la pressione sui costi è trasversale e non riguarda solo l’hardware.
Vale la pena notare che, almeno per ora, i prezzi di Switch, Switch OLED e Switch Lite restano invariati negli USA.
In Europa, invece, l’aumento dei 40 euro colpisce solo Switch 2. Chi stava aspettando il momento giusto per comprare la nuova console ha probabilmente ancora qualche mese prima che il rincaro diventi effettivo.
Il pattern è ormai chiaro: dopo anni di prezzi stabili, il settore delle console sta attraversando una fase di riallineamento verso l’alto. Che sia colpa dei dazi, dei chip o di una semplice correzione di mercato, il risultato per chi compra è sempre lo stesso. C’è poco da girarci intorno: videogiocare sta diventando sempre di più un hobby di lusso, e sinceramente non se ne può più.
Source link




