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“Attività dei carabinieri gravemente condizionate da contesti poco trasparenti”, la nota della famiglia Poggi dopo la chiusura indagini su Sempio

“Per rispetto istituzionale abbiamo sempre evitato di esternare pubblicamente le ragioni per le quali la famiglia Poggi ritiene che le attività di indagine compiute dai Carabinieri della Stazione di Milano Moscova siano state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti e da impropri collegamenti con specifici ambienti ‘giornalistici’”. È uno dei passaggi centrali della lunga nota diffusa dagli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, legali della famiglia Poggi, in merito al nuovo filone investigativo sul delitto di Garlasco che vede indagato Andrea Sempio, per cui la procura di Pavia ha chiuso le indagini ritenendolo il killer di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto del 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco. Per il delitto dell’allora 26enne è stato condannato in via definitiva l’allora fidanzato Alberto Stasi.

Nel comunicato i legali sottolineano anche come i familiari di Chiara Poggi siano stati sottoposti a intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Pavia. “Prendiamo atto del fatto che la Procura di Pavia abbia ritenuto di sottoporre ad intercettazioni i familiari della vittima – scrivono gli avvocati della famiglia Poggi – la cui incredibile colpa sembra essere stata quella di aver partecipato attivamente a un processo penale conclusosi con la condanna irrevocabile di Alberto Stasi consacrata dalla Suprema Corte di Cassazione e di non credere in alcun modo al coinvolgimento di Andrea Sempio”.

I legali contestano inoltre la diffusione del contenuto delle captazioni. “Rileviamo inoltre – si legge ancora – che in questi giorni vengono impropriamente diffusi anche gli esiti di tale sorprendente attività captativa in spregio a tutte le norme penali di riferimento”.

Nella nota viene ribadita la scelta di mantenere un atteggiamento istituzionale nonostante quanto starebbe avvenendo da mesi. “Per rispetto istituzionale, abbiamo sempre evitato di esternare pubblicamente le ragioni per le quali la famiglia Poggi ritiene che le attività di indagine compiute dai Carabinieri della Stazione di Milano Moscova siano state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti e da impropri collegamenti con specifici ambienti ‘giornalistici’, concentrando la nostra attenzione sui dati oggettivi riguardanti l’omicidio di Chiara ed interloquendo invece formalmente con la Procura Generale di Milano per i profili di sua competenza”.

Infine il riferimento alle “continue aggressioni” denunciate dalla famiglia Poggi. “Anche a fronte delle continue aggressioni che si susseguono da oltre un anno – si legge nel comunicato – nei loro confronti e della loro enorme amarezza per quanto sta avvenendo, Giuseppe, Rita e Marco intendono continuare a mantenere un atteggiamento rispettoso, evitando qualsiasi esternazione sul tema, nella convinzione che in uno Stato di diritto gli accertamenti processuali debbano avvenire nelle sedi a ciò preposte e nel rigoroso rispetto delle norme di riferimento”.

L’articolo “Attività dei carabinieri gravemente condizionate da contesti poco trasparenti”, la nota della famiglia Poggi dopo la chiusura indagini su Sempio proviene da Il Fatto Quotidiano.


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