Sospensione degli usi civici a Nuoro: il consiglio si spacca sul futuro del territorio e le reti del gas
LA MAGGIORANZA COMPATTA – Obiezioni comunque respinte dalla maggioranza di centro-sinistra, che ha votato compatta per la convenzione con Medea, e autorizzare l’ente alla firma del relativo contratto. L’intervento l’ha illustrato ai consiglieri l’assessora degli Affari generali e della Transizione energetica, Mariangela Crabolu. Ha puntato le sue carte sia sul fatto che «si va a regolarizzare un’occupazione del terreno già in atto da diversi anni». E sia sulla convenienza dell’operazione: «Si passerà a una tecnologia più evoluta – ha detto – basata sull’utilizzo di un gas naturale, che è maggiormente pulito ed consente un servizio più efficiente».

Mariangela Crabolu (foto S.Novellu)
Per l’utilizzo del terreno il comune di Nuoro riceverà 16mila euro ogni anno. In più Medea corrisponderà un indennizzo per il tempo in cui l’utilizzo del terreno è stato fuori da ogni autorizzazione formale e da un contratto. Schierati senza se e senza ma sulla positività dell’atto Angelo Coda (Sinistra Futura) e Paola Siotto (Cinque Stelle), che hanno evidenziato i vantaggi economici per la collettività, derivanti dall’utilizzo del metano. Con loro Francesco Guccini (Uniti per Fenu) e Irene Melis (gruppo Misto). Stessi accenti anche da parte di Leonardo Moro (Riformisti per Nuoro). Senza dimenticare di sottolineare che comunque si tratta di «un atto reversibile, alla fine dei vent’anni di contratto, con la possibilità il ritorno della vigenza degli usi civici».
L’OPPOSIZIONE – Non così l’opposizione di centro-destra, che si è divisa tra l’astensione e la mancata partecipazione al voto.

Francesca De Ambrosis (foto S.Novellu)
Se si esclude la posizione favorevole di Ivan Pinna (Cambiamo Nuoro. Ora). Dal gruppo “Forza Nuoro al centro”, le perplessità di Francesca De Ambrosis, sull’atto di sospensione degli usi civici: «Si sostituisce un diritto collettivo con un interesse pubblico, ma senza essere certi che quest’ultimi soddisferà tutti come avviene per il primo». La critica di Pierluigi Saiu (SiAmo Nuoro) è stata anche sul metodo: «Il piano di valorizzazione degli usi civici, propedeutico alla possibilità di sospendere gli stessi diritti, non è stato all’insegna del raggiungimento di un interesse generale, ma solo mirato al fine di deliberare oggi questo atto a favore della società Medea».
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