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Andrea De Sica racconta la gaffe di Christian con la stella del cinema

Andrea De Sica, 44 anni, regista e produttore creativo, appartiene a una delle famiglie più note del cinema italiano: è figlio del compositore Manuel De Sica (venuto a mancare nel 2014) e della produttrice Tilde Corsi, nipote dell’attore Christian De Sica (fratello maggiore di suo padre) e del grande regista Vittorio De Sica, figura centrale della sua ultima opera.

In un’intervista al Corriere della Sera racconta proprio questo intreccio familiare e il lavoro sul docufilm “Vittorio De Sica-La vita in scena“, unico titolo italiano nella sezione Classics del Festival di Cannes. Sul documentario spiega: “Ci abbiamo lavorato due anni, è un racconto intimo e corale della nostra grande famiglia, ci siamo tutti”. Un lavoro che per lui ha anche un valore personale, visto che non ha mai conosciuto il nonno: “Purtroppo no, è morto prima che nascessi”.

Tra gli aneddoti più divertenti, quello su Charlie Chaplin: “Appuntamento a pranzo. Nonna Maria e Christian, che avrà avuto 6 anni, arrivarono per primi al ristorante. Vittorio era in ritardo. Al loro tavolo c’era già seduto un signore anziano che parlava solo inglese. Sorrise e cominciò a fare dei giochetti con la bombetta nera per divertire il bambino. Quando vide arrivare il padre, Christian gli andò incontro. ‘Papà, c’è un vecchio che fa lo scemo col cappello’. E nonno: ‘Ma stai zitto, che quello è Charlie Chaplin!’“.

Il racconto poi si concentra su un aspetto noto della vita di Vittorio De Sica, legato alla sua passione per il gioco d’azzardo: “Era nato povero. Non riusciva a smettere, anche se perdeva. Finché non restava in mutande non tornava in camera. All’inizio della sua carriera, lo zio Christian cantava al Casinò di Monte Carlo. Perciò, all’alba, gli capitava di incontrarsi. Nonno raccontava che un’ala intera era stata costruita con i suoi soldi”.

Nel racconto non manca Sophia Loren: “Quando Carlo Ponti per La Ciociara propose lei per il ruolo della ragazzina violentata dai soldati, nonno non era d’accordo. ‘Figurati, una come Sophia a quelli li gonfiava di botte’. E le assegnò la parte della madre. Nonno Vittorio camminava strusciando i piedi e ancheggiando leggermente. Per questo lo chiamavano er ciavatta. Sul set le mostrò come fare la scena. E la Loren lo imitò, ondeggiando i fianchi proprio come lui. Nacque così quella sua celebre andatura sensuale”.


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