Coi contributi a chi assume in tre anni 240 mila posti in Sicilia
Un esercito di circa 61 mila unità, più altre 20 mila da aggiungere al conto nei prossimi giorni, per un totale di 81 mila persone in tutto il 2026, che supereranno quota 240 mila a fine 2028, sempre se il tessuto imprenditoriale risponderà «presente». Sono i lavoratori che le aziende siciliane potrebbero assumere a tempo indeterminato attraverso gli incentivi stanziati dal governo Schifani nell’ultima legge di Stabilità regionale, almeno secondo le stime dell’assessorato all’Economia timonato da Alessandro Dagnino, illustrate nella relazione tecnica allegata agli articoli 1 e 2 della Finanziaria.
La prima misura, da 450 milioni per il triennio in corso, parte oggi con i primi 150 milioni e l’apertura dell’apposita piattaforma informatica gestita dall’Irfis, accessibile fino alle ore 12 del 31 dicembre, salvo raggiungimento anticipato dei limiti previsti dall’avviso.
L’intervento ha l’obiettivo di promuovere la stabilità occupazionale e rafforzare la competitività del sistema produttivo dell’Isola, spingendo sia alle nuove assunzioni sia alla trasformazione dei contratti a termine in rapporti continuativi. Il contributo è a fondo perduto, pari al 10% del costo del lavoro sostenuto nei 36 mesi successivi all’assunzione, asticella che può salire al 15% in presenza di specifiche condizioni, come l’adozione di piani di welfare aziendale, investimenti aggiuntivi in salute e sicurezza, accordi per la riduzione stabile dell’orario di attività a 35 ore settimanali a parità di retribuzione, oppure l’assunzione di donne o dipendenti over 50 disoccupati da almeno due anni.
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