La notte da sogno della Sir Susa Scai: Civitanova ko, è tris scudetto

di Carlo Forciniti
Ore 22.52. Un errore in battuta di Boninfante archivia gara tre di finale scudetto tra Sir Susa Scai e Cucine Lube. Che è storia e non più cronaca. Perugia vince 3-1 ed è campione d’Italia per la terza volta. A otto anni esatti di distanza dal primo hurrà caduto proprio il 6 maggio proprio contro i marchigiani. Per l’ambiente Sir, un Natale sotto mentite spoglie. Allora come oggi davanti al tripudio delle cinquemila anime mal contate presenti in un PalaBarton Energy trascinante. E vestito a festa. E festa sia per una squadra capace di vincere ventinove partite su trentuno tra stagione regolare e playoff, chiusi con nove successi su nove. Numeri – quelli maturati in post season – che si traducono in una continuativa prova di forza con un solo precedente: quello della Sisley Treviso nel 2000-2001. Un’altra era.
Era Sir Quella in corso è a decise tinte bianconere. È lo scudetto del presidente Gino Sirci e della società, capaci di creare, anzi modellare stagione dopo stagione una squadra in grado di portare a casa almeno un trofeo dal 2017. Roba da eletti del volley. Anzi, dello sport in generale. È lo scudetto di Angelo Lorenzetti, al sesto tricolore di una carriera leggendaria che lo issa al secondo posto in solitaria tra gli allenatori con più titoli in campionato. È lo scudetto di Massimo Colaci, il ministro della difesa dei Block Devils, che da qui a breve appenderà le scarpe al chiodo dopo un ventennio da dominatore della seconda linea. È lo scudetto di capitan Simone Giannelli e di un gruppo in grado di trovare stimoli sempre nuovi dopo ogni trionfo. Altro che pancia piena. Altro che appagamento.
LE FOTO DELLA PARTITA E DEL TRIONFO DELLA SIR
La forza di Perugia Nel terzo atto di finale che vale il diciottesimo titolo della società, Perugia trova la forza di uscire dalle sabbie mobili cui si era infilata dopo il primo set. Sotto 1-0 e dietro di 6 lunghezze (14-20) nel secondo, la Sir Susa Scai si scuote. Accorcia. Pareggia. Fa 1-1 con Semeniuk per poi prendere la via, dolce, dolcissima, del terzo tricolore. Ben Tara vive una notte da capo branco. Da riferimento principale. È anche e soprattutto lui a tirare fuori la Sir dai guai nel secondo parziale. L’opposto chiude gara tre con 18 punti. In doppia cifra anche Semeniuk (13) e Plotnytskyi (14). Colaci – che alle prossime Final Four di Champions League chiuderà una carriera straordinaria – riceve il premio di Mvp delle finali.
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Le scelte Sestetti confermati da ambo le parti. Come prevedibile, Loser parte dalla panchina.
Lube avanti Primo squillo bianconero con Plotnytskyi: 6-4. Boato al PalaBarton quando Solé mura un attacco ospite. Ben Tara va su per il 16-12. Bottolo ricuce dai 9 metri con due ace di fila, 17-15, per poi regalare il primo set point ai suoi con un ace da campione: 23-24. Solé rimanda il primo parziale ai vantaggi che se li aggiudica la Lube con l’affondo decisivo di Nikolov.
Reazione Sir Il bulgaro regala il primo vantaggio ai suoi in apertura di secondo set: 8-9. Ed in una fase in cui Solé deve uscire per un problema fisico. Dentro Loser. Bottolo mura Plotnytskyi: 11-13. Loeppky trova il tocco umbro per il 12-15. Il numero quattro dei marchigiani fa la differenza anche dai nove metri: 14-18 prima, 14-20 poi. La Lube flirta seriamente con il 2-0. Ma la Sir non ci sta. Scambio dopo scambio si avvicina, per poi trovare il 24 pari con Semeniuk. Coda ai vantaggi. Un film già visto. Ben Tara si sblocca in battuta nel possesso successivo. Ora l’inerzia è tutta dalla parte dei padroni di casa che con Semeniuk trovano un clamoroso 26-24.
Ben Tara ispira il 2-1 Il terzo game è interlocutorio fino a quando Ben Tara è ancora una volta un fattore dai 9 metri. È l’opposto ad ispirare il 15-12, che diventa poi 18-14 con un ace di Semeniuk. Il polacco regala il set point ai suoi: 24-21. A chiudere i giochi è il solito Ben Tara. Chi se non lui.
Tris Al rientro in campo, Loser sorprende la difesa ospite con il punto del +3: 9-6. Da un centrale ad un altro: muro di Russo per il 14-9. Lo scudetto è ormai ad un passo. Basta non distrarsi e continuare a macinare punti. Così è. Il timeout chiamato da Medei dopo l’acuto di Plotnytskyi sa di ultima resa. Perugia non si volta più indietro, trascinata dalle cinquemila anime del PalaBarton Energy. Alle 22.52 Boninfante sbaglia ed è tripudio Perugia. La Sir Susa Scai si laurea campione d’Italia per la terza volta nella storia. E non è finita qui. Torino e le Final Four di Champions di Torino chiamano…
Sir Susa Scai Perugia – Cucine Lube Civitanova 3-1
(25-27, 26-24, 25-22, 25-20)
PERUGIA: Ben Tara 18, Plotnytskyi 14, Semeniuk 13, Russo 4, Solé 4, Giannelli 5, Colaci (L), Dzavoronok, Ishikawa, Loser 4. Ne Argilagos, Cvanciger, Gaggini (L), Crosato. All.: Lorenzetti.
CIVITANOVA: Boninfante, Bottolo 16, Gargiulo 4, Loeppky 15, Nikolov 24, Podrascanin 7, Bisotto (L), Orduna 1, Balaso (L), Duflos-Rossi 1, D’Heer 1, Bisotto, Tenorio. Ne Kukartsev, Hfaiedh. All.: Medei.
ARBITRI: Zanussi-Cesare.DURATA: 33′, 37′ ′. Tot 2′h 08′. Spettatori 4.932.
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