Torna “Elogio dell’Umano”, a Villa Bardini 3 incontri su felicità, cura e solidarietà
Il 14, il 21 e il 28 maggio Cesvot, Regione Toscana e Gabinetto Vieusseux invitano a un viaggio tra cultura, giornalismo e ricerca sociale con alcune delle voci più autorevoli del nostro tempo
Scritto da Lorenza Berengo, mercoledì 6 maggio 2026 alle 15:14
In un mondo segnato da conflitti, tensioni globali e una violenza che sembra farsi sempre più ordinaria, la domanda su cosa significhi ancora essere umani non è mai stata così urgente. In un’epoca che corre veloce, che misura tutto in termini di produttività e che spesso dimentica il valore di fermarsi, torna Elogio dell’Umano: un ciclo di tre incontri promosso da Cesvot con il patrocinio di Regione Toscana e la collaborazione del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, ospitato nella splendida Villa Bardini a Firenze.
L’iniziativa è stata presentata stamani in Regione dall’assessora alla cultura Cristina Manetti insieme al presidente del Cesvot Luigi Paccosi e Riccardo Nencini presidente del Gabinetto scientifico letterario Vieusseux.
“Mettere la persona al centro – ha dichiarato Cristina Manetti- è la filosofia che condividiamo con Cesvot e con il Gabinetto Vieusseux. Per questo sono particolarmente felice di collaborare a questa seconda edizione di Elogio dell’Umano, un ciclo di incontri di grande livello che lo scorso anno ha riscosso un successo straordinario, sia per la qualità dei contenuti sia per la partecipazione del pubblico. Quest’anno torniamo con ancora maggiore convinzione, anche perché il tema scelto – la felicità – si lega profondamente all’idea stessa di elogio dell’umano. Parlare di felicità significa infatti rimettere al centro la persona, il suo benessere, il bisogno di costruire un percorso che permetta di stare bene con sé stessi e nella società. Sarà quindi un’occasione per riflettere sul valore delle relazioni umane, che restano alla base di ogni processo di crescita civile e sociale. In un momento storico complesso come quello che stiamo vivendo, segnato da tensioni e conflitti internazionali, abbiamo ancora più bisogno di ricostruire legami, favorire il dialogo e creare occasioni di incontro. Regione Toscana, Cesvot e Gabinetto Vieusseux – ha concluso- condividono questo obiettivo: promuovere momenti di confronto e approfondimento che aiutino le persone a sentirsi parte di una comunità e a riscoprire il valore della cura, della solidarietà e della partecipazione”.
Tre appuntamenti gratuiti, i giovedì del 14, 21 e 28 maggio, per tornare a parlare di cura, felicità, solidarietà perché la cultura diventi un atto di resistenza civile e uno strumento indispensabile per seminare pace, prossimità e speranza. Con ospiti come Concita De Gregorio, Giampaolo Cerri, Enrico Finzi, Serena Bortone, Domenico Iannacone e Chiara Brilli, Elogio dell’Umano è uno spazio di riflessione e ispirazione, in cui la cultura diventa strumento per comprendere il presente e immaginare un futuro più giusto che sappia lasciarsi alle spalle la logica della guerra e della sopraffazione per abbracciare quella della cura e dell’incontro.
Un programma in tre tappe
Il 14 maggio si apre con “Il benessere della cura”: Concita De Gregorio e Giampaolo Cerri esplorano come la fragilità, quando condivisa, possa trasformarsi in una potente forma di amore e libertà. Un invito a riscoprire la vulnerabilità non come limite, ma come radice profonda dell’umanità e come antidoto alla cultura dell’indifferenza.
Il 21 maggio è la volta di “La felicità degli italiani”: il sociologo Enrico Finzi e Serena Bortone guidano il pubblico alla ricerca di una “politica della felicità” capace di ridurre le disuguaglianze e restituire a tutti il diritto a una vita piena.
Il 28 maggio chiude il ciclo “L’altro sono io. Storie che ci somigliano”: Domenico Iannacone porta nel cuore delle storie degli invisibili, mostrando come il racconto possa essere un atto di giustizia e di dignità. Perché comprendere l’altro è il primo passo per abitare insieme il mondo.
“Viviamo un momento storico che ci pesa addosso: guerre e violenze attraversano il mondo e spesso proviamo una sensazione diffusa di impotenza di fronte a ciò che accade. In questo contesto, scegliere la cultura, scegliere l’incontro e il dialogo non è un lusso o una fuga dalla realtà ma un atto politico e morale. Con Elogio dell’Umano vogliamo offrire uno spazio in cui fermarsi, ascoltare, lasciarsi interrogare da storie e idee capaci di restituirci il senso di ciò che conta davvero. Crediamo che seminare cultura significhi seminare pace, e che la solidarietà non sia una risposta ingenua alla complessità del mondo, ma la forma più concreta e coraggiosa di speranza che abbiamo a disposizione. La felicità non è un traguardo individuale: si costruisce insieme, nella cura reciproca, nell’impegno verso chi è più fragile, nel coraggio di scegliere il bene della singola persona anche quando il mondo sembra spingerci nella direzione opposta” ha aggiunto Luigi Paccosi, presidente di Cesvot.
“La collaborazione tra istituzioni è un valore che non disperdiamo. Quest’anno facciamo rete sui sentimenti affidati nel dibattito a giornalisti e scrittori, l’elogio dell’umano in un tempo fuori dai cardini” ha concluso Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Scientifico Letterario G.P Vieusseux.
L’ingresso alle iniziative è gratuito dalle ore 17.30, ma i posti sono limitati. Iscrizioni aperte e programma su www.cesvot.it.
(In collaborazione con Silvia Trovato ufficio stampa Cesvot)
Source link

