Società

Valditara:”Scuola deve essere il luogo dell’empatia. Ridare autorevolezza ai docenti”

Durante il suo intervento in videocollegamento al quindicesimo Congresso nazionale della Uil Scuola, a Riccione, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha fatto il punto sulla sicurezza negli istituti.

Secondo quanto riportato dall’agenzia ANSA, il capo del Dicastero ha spiegato che gli episodi di violenza contro i lavoratori della scuola sono in calo, un risultato incoraggiante raggiunto grazie ai recenti provvedimenti. Ha poi precisato che questa costante flessione non autorizza ad abbassare la guardia, invitando tutti a restare vigili. Il ministro ha ricordato quanto siano complesse le condizioni operative quotidiane degli insegnanti e di tutto il personale, sottolineando l’importanza di tenere alta l’attenzione sul tema.

Riscoprire le aule come spazi di ascolto e crescita emotiva

Il discorso si è poi spostato sul clima che dovrebbe respirarsi all’interno delle classi. Valditara ritiene essenziale trasformare gli ambienti di apprendimento in ecosistemi fondati sulla comprensione reciproca. A questo proposito, il Ministro ha dichiarato: “La scuola deve essere un luogo di dialogo, un luogo di rispetto: per me è centrale il valore del rispetto e continuo e continuerò sempre ad affermarlo”.

Le aule, quindi, diventano i luoghi deputati allo sviluppo dell’affettività, passaggi cruciali per la formazione dei futuri membri della comunità. Il responsabile dell’istruzione ha aggiunto: “La scuola deve essere il luogo della empatia dove si costruisce quel percorso di vera autentica affettività relazionale, di relazioni positive e sane che dovranno ispirare i nostri giovani nel loro futuro quando diventeranno cittadini adulti”.

Autorevolezza e prestigio per chi educa le nuove generazioni

L’ultima parte dell’intervento ha riguardato la figura degli educatori e il loro peso specifico all’interno del Paese. Valditara ha ricordato come la funzione docente sia fondamentale, evidenziando l’urgenza di restituire autorità e prestigio a chi sale in cattedra. La tutela deve coinvolgere l’intera comunità educante, estendendosi a chiunque dedichi le proprie energie al funzionamento degli istituti formativi.

A conclusione del suo ragionamento, il Ministro ha detto: “I docenti come istituzioni vanno rispettati: tutto il personale della scuola, i dirigenti scolastici, chi lavora per il futuro dei nostri ragazzi deve godere di quel rispetto che qualifica un’autentica società civile”.


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