Società

Rinnovo contrattuale, Valditara: “Già disponibili i fondi per il 2028/30, non ci saranno più blocchi. Tema precariato ci sta a cuore”

Al Palacongressi di Riccione, dove il 5 maggio si è aperta la quindicesima edizione del congresso nazionale della Uil Scuola, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è intervenuto davanti ai delegati, richiamando fin dalle prime battute il rapporto con l’organizzazione sindacale guidata da Giuseppe D’Aprile.

Precariato e assunzioni: i numeri del ministero

Penso – ha esordito il Ministro – a quella del precariato, un tema che ci sta sicuramente a cuore e che dovrà essere sempre più affrontato con energia e con lungimiranza”. Sul tema, Valditara ha indicato i risultati conseguiti dall’esecutivo negli ultimi anni, sostenendo che “dal 2023 ad oggi abbiamo messo in ruolo oltre 156 mila fra docenti e personale Ata”. Un dato presentato come segnale di inversione rispetto al passato, pur nel riconoscimento implicito della persistenza del fenomeno.

Contratti e stipendi: “no a nuove stagioni di blocco”

Ampio spazio è stato dedicato alla questione retributiva e contrattuale. Valditara ha sottolineato la recente firma della parte economica del contratto 2025-2027, rivendicando un risultato che, a suo dire, non ha precedenti: “non ricordo che ci sia stato un governo che in una legislatura ha sottoscritto tre contratti”, con aumenti medi indicati in circa 412 euro mensili per i docenti e oltre 300 euro per il personale Ata.

Il ministro ha insistito sulla necessità di superare definitivamente le stagioni di blocco contrattuale, ricordando come queste abbiano determinato “una drammatica perdita del potere d’acquisto” fino al 2022. In questa prospettiva, ha annunciato che sarebbero già disponibili le risorse per il rinnovo successivo, relativo al triennio 2028-2030.


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