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Informazione Campania – SALERNO – BOOM DI PRESENZE PER LA XXXIV FIERA DEL CROCIFISSO NEL CENTRO STORICO

A poche ore dalla conclusione della XXXIV Fiera del Crocifisso Ritrovato, che si è svolta dal 30 aprile al 3 maggio 2026 nel centro storico di Salerno, si prova a fare un bilancio a caldo. Intanto si registra un grande dispiegamento di artisti e standisti, parliamo di oltre 150 persone, più un altro centinaio di figuranti in abiti d’epoca.

Per ciò che concerne il pubblico, è stato un vero e proprio boom di presenze nei quattro giorni della manifestazione – che con il titolo “Nel fuoco del tempo” ha offerto un vero e proprio tuffo nel Medioevo del Sud Italia. Si è vista la partecipazione di migliaia di persone al giorno, con un picco nel fine settimana di sabato e domenica.

Il Crocifisso Ritrovato è attestato ormai come una delle maggiori fiere medievali d’Italia, riconosciuta dal Ministero della Cultura tra le rievocazioni storiche di interesse nazionale. Ad organizzarla è la Bottega San Lazzaro, con la direzione di Chiara Natella ed il coordinamento Fiera di Andrea Carraro. L’evento si svolge con il Comune di Salerno, la Camera di Commercio di Salerno, la CNA, la Provincia di Salerno, la Fondazione della Comunità Salernitana, la Fondazione Carisal e la Fondazione Scuola Medica Salernitana. Il primo riscontro positivo, già prima che partisse la manifestazione, è giunto dalle strutture turistiche e ricettive, come sottolinea Chiara Natella, direttrice della Bottega San Lazzaro, cui si deve l’organizzazione dell’evento: “Gli albergatori, spontaneamente, hanno promosso e pubblicizzato l’evento sui loro siti, oltre a distribuire brochure e inviti. Segno evidente che la manifestazione funge ormai da attrattore turistico. La stessa cosa hanno fatto alcune compagnie di navigazione dei traghetti”. Per l’anno prossimo si punta a fare rete anche con i ristoratori: “Vorremmo chiedere loro di preparare menu medievali, o quanto meno dei piatti a tema con la Fiera del Crocifisso, magari, come già avviene in tante manifestazioni”. Vincente anche la scelta di un’appendice della Fiera nella zona Orientale di Salerno: “Quest’anno – prosegue Natella – abbiamo interessato il Parco del Mercatello con il Primo Trofeo Arco per Tutti, l’anno prossimo vorremmo allargare ancora di più i confini della kermesse”. Così come si era aperta, la manifestazione ha visto ieri il ripetersi del corteo in abiti d’epoca, guidato dal Maestro di Fiera Davide Curzio e centinaia di figuranti, dame e cavalieri, nobili e guerrieri, oltre al corteo di bambini vestiti come al tempo dei castelli. La manifestazione, poi si è arricchita di contenuti con la presentazione di libri a tema. L’Arco Catalano è diventato spazio di approfondimento con incontri dedicati alla storia e all’identità commerciale della città, fino a intrecciare passato e futuro nei dibattiti sulla sostenibilità e sulla cultura del territorio. In parallelo, l’Apollonia Hub e il Museo Papi ampliano il racconto con teatro, fotografia e narrazioni dedicate alla figura del mago Barliario, restituendo un’immagine complessa e affascinante della Salerno medievale. Per non parlare degli incontri per la promozione concreta dell’arte e dell’artigianato, cha ha visto protagoniste la Cna, la Camera di Commercio di Salerno e le scuole. Quanto a queste ultimo, hanno dato un valido contributo in particolare il Liceo Artistico Sabatini Menna, guidato dalla dirigente Renata Florimonte e il Convitto Tasso-istituto Trani, guidato dal dirigente Claudio Naddeo. L’apporto agli incontri da parte della Cna, guidata da Simona Paolillo è stato fondamentale, con due progetti concreti nati proprio nel corso della manifestazione. La Cna ha allestito in piazza Sant’Agostino anche un vero e proprio villaggio dedicato alle arti, ai mestieri e all’artigianato del passato, con uno sguardo al presente e alla forza del made in Italy, con laboratori didattici dedicata alla ceramica, stand di prodotti tipici, giochi medievali e altre meraviglie per adulti e bambini.

Un ringraziamento particolare va ai diversi gruppi di artisti, provenienti da tutta Italia, e specializzati nelle rievocazioni medievali in giro per l’Europa: “Gli acrobati del borgo”, La Compagnia “Magma”, Messer Stramagante, “Gli Araldi Erranti”, Messer Leonardo, a cura di Mementoridi, I Falconieri dell’Irno, I Castigamat, il Gruppo di Sbandieratori Cavensi Città di Cava de’ Tirreni e tanti altri. Appendice multimediale anche con Alberto Capobianco e il suo progetto di Largo Santa Maria dei Barbuti in 3D, che ha visto uno straordinario entusiamo nelle possibilità offerte dalle nuove tecnologie.

Grande partecipazione anche per l’altra novità di quest’anno: la dama vivente, con una grande pedana-dama allestita dinanzi ai gradoni del Duomo. La dama, con l’ausilio della Federazione Italiana Dama, attraverso il Circolo Damistico di Altavilla Salentina Licantropi Asd-Aps-Ets, ha consentito di realizzare partite viventi, con le persone in piedi sulle postazioni della dama, pronte a sfidarsi in partite corpo a corpo.

Come già sperimentato con successo negli anni precedenti, in occasione della Fiera ci sono stati appuntamenti teatrali e visite guidate, per conoscere meglio la storia e le storie. Presso Apollonia hub ‘O cunto d’’o mago Barliario di Corradino Pellecchia, per la regia di Andrea Carraro, interpretato da Claudio Lardo. Dalla Materia al Dramma: Il Laboratorio di Amleto è il titolo del progetto diretto da Andrea Carraro con i ragazzi del Liceo Artistico/Sabatini Menna Sperimentale Teatro. Nello stesso spazio è stata proposta la mostra fotografica “Fiera del Crocifisso Ritrovato: Immagini di una Tradizione”. Quest’anno il teatro sarà proposto anche negli spazi del Museo Roberto Papi, con Brunella Caputo e Davide Curzio in “Un Mago Salernitano”

Grande partecipazione, poi, per le visite guidate e recitate con Erchemperto e Duomo Travel “Salerno Svelata”.


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