Marche

otto giovani incastrati dalle spycam

POTENZA PICENA Uno sguardo di troppo a una ragazza. Sarebbe stata questa la miccia che il 15 giugno del 2025 ha fatto esplodere una violenta rissa tra giovani, uno dei quali ha riportato una frattura del cranio. Ora i carabinieri hanno individuato e denunciato i partecipanti: si tratta di otto giovani tra i 20 e 22 anni, sei italiani e due italiani di seconda generazione che vivono in vari comuni della provincia.

La  ricostruzione

La meticolosa attività investigativa condotta dai carabinieri della Stazione di Porto Potenza guidata dal maresciallo Alessio Alberigo si è conclusa nella mattinata di giovedì scorso con la denuncia a vario titolo per rissa e lesioni personali di otto giovani, di età compresa tra i 20 e i 22 anni, di Potenza Picena, Civitanova, Macerata, Corridonia e Pollenza.

In base a quanto ricostruito dai militari la vicenda risale alla notte del 15 giugno 2025, quando intorno a mezzanotte e mezza nella centralissima piazza Douhet si erano ritrovati diversi giovani divisi in due fazioni contrapposte.

Quello che doveva essere un “appuntamento” per chiarire dissidi nati per futili motivi (uno sguardo di troppo verso una ragazza) è degenerato rapidamente in uno scontro fisico brutale in cui i giovani si sono presi a calci e pugni.

Ad avere la peggio è stato un giovane di Potenza Picena che, a causa dei colpi ricevuti, ha riportato una frattura composta al cranio, con una prognosi di 30 giorni. Dopo la violenza erano scattate le indagini.

Fondamentali sono state le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza comunale che hanno permesso di cristallizzare le fasi dello scontro e le fisionomie dei partecipanti. I militari hanno incrociato i dati video con le indagini sul campo, riconoscendo tra i presenti diversi giovani già noti alle forze dell’ordine e ricostruendo la rete di contatti che li ha portat i in piazza quella notte. «L’identificazione di tutti i responsabili, a distanza di tempo dai fatti – afferma l’Arma dei carabinieri -, sottolinea la determinazione dell’Arma nel non lasciare impuniti atti di violenza che minano la sicurezza urbana e il decoro dei luoghi di aggregazione. La presenza costante dei carabinieri sul territorio garantisce che episodi di tale gravità vengano perseguiti con estremo rigore».




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