Chiese aperte 2026, riflettori accesi su San Francesco al corso e altri luoghi colpiti dai terremoti

Dall’8 al 10 maggio torna Chiese aperte, manifestazione a cura dell’Archeoclub che quest’anno accende i riflettori sul patrimonio presente nelle chiese colpite dai terremoti.
A Chieti, l’8 maggio è prevista la presentazione del progetto di restauro della chiesa di San Francesco al corso, che è chiusa da dopo il terremoto del 2009, in concomitanza con l’avvio dei lavori. La presentazione si terrà nel salone della prefettura, alle 17,30, alla presenza del prefetto di Chieti Silvana D’Agostino e della soprintendente Abap di Chieti Pescara, Chiara Delpino; il progetto è a cura dei funzionari Federico Giannini, storico dell’arte e Emanuela Criber, funzionario architetto unitamente all’ingegner Antonio Di Carlo.
“La chiesa di San Francesco D’Assisi detta al Corso – afferma Giuseppe La Spada, presidente Archeoclub d’Italia sede di Chieti – per la sua posizione urbanistica o anche ‘della scarpa’ in virtù della presenza dei francescani conventuali, è la chiesa più importante di Chieti dal punto di vista storico, artistico ed architettonico, dopo l’attigua cattedrale di San Giustino. È preceduta da un’ampia scalinata, seconda chiesa maggiore della città. Risale al XIII secolo, ma è stata ampiamente modificata nel XVII secolo, con il presbiterio del 1699. La facciata di medievale possiede solo il rosone a raggi, sormontato da un classico finestrone settecentesco. Il portale è in pietra bianca con decorazioni classicheggianti. L’interno a navata unica possiede stucchi di Giovanni Battista di Gianni, che decorò con stucchi la cappella di santa Caterina. Le tele sono di Giovanni Battista Spinelli e Ercole Graziani. La chiesa all’esterno è riconoscibile per il classico cupolone. Ha subito gravi danni nel terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, e dopo questo evento catastrofico è ancora inagibile”.
La XXXII esima edizione di Chiese aperte, in tutta Italia, sarà dedicata all’ottocentesimo anniversario della scomparsa di San Francesco d’Assisi, attraverso la promozione della conoscenza del patrimonio religioso, architettonico e artistico a lui intitolato, nel territorio nazionale.
In Abruzzo domenica 10 maggio sarà possibile visitare l’antica chiesa di San Paolo di Peltuinum, da poco restituita alla comunità dopo il terremoto del 2009: l’appuntamento è al mattino, alle 9,45 con una visita guidata della chiesa di San Nicola di Bari a Prata d’Ansidonia, poi alle ore 11il ritrovo sarà davanti le Mura dell’antica città di Peltuinum, per raggiungere con una breve passeggiata l’antica chiesa di San Paolo di Peltuinum da poco restituita alla comunità. Al pomeriggio l’Archeoclub propone la visita guidata del convento dei Frati Minori di San Giuliano de L’Aquila (visite guidate ore 16-17-18), un luogo particolarmente caro agli aquilani immerso in un rigoglioso bosco.
Guardiagrele ospiterà la visita alla Chiesa conventuale dei Santi Francesco e Nicola Greco, dale 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,30.
Chiese Aperte sarà anche a Morro d’oro, nel Teramano, con visite al patrimonio culturale della Chiesa di Santa Maria di Propezzano e dell’ex Convento di Sant’Antonio e a Moscufo dove c’è la Chiesa di Santa Maria del Lago, mentre a Spoltore si visiterà il convento francescano di San Panfilo fuori le mura.
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