Calabria

Carcere “San Pietro” di Reggio, «opportunità di lavoro ai detenuti? Nessun privilegio, nè favore ai clan»

Chiara, precisa e puntuale l’ex direttrice delle carceri reggine, Maria Carmela Longo, a processo perla sua gestione al “San Pietro” all’insegna dei presunti favoritismi per i detenuti eccellenti, soprattutto a favore di chi fosse espressione delle più potenti ’ndrine della città e della provincia. La dottoressa Longo ha scelto di affrontare l’interrogatorio in Tribunale, nelle vesti di imputato, e l’ha fatto replicando ad ogni singola ipotesi di reato sostenuta dalla Procura. Per una mezza dozzina di udienze ha risposto facendo sempre chiarezza su qualsiasi dinamica carceraria trasformatasi in imputazione. Nell’udienza conclusiva del lungo esame, rispondendo alle domande del procuratore aggiunto Stefano Musolino e del pm Margherita Saccà, ha chiarito l’iter secondo il quale i detenuti venivano ammessi al lavoro.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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