Il campionato? E’ lungo, bisogna alzare l’asticella

Non è stata una passeggiata, ma le vittorie più sofferte sono spesso le più dolci. Kimi Antonelli centra il terzo successo consecutivo a Miami e consolida il suo primato in classifica, ma lo fa al termine di una gara che definisce senza mezzi termini “complicata”. I dubbi del pilota bolognese erano iniziati già prima del via: “In partenza avevo zero confidenza perché le prove non erano andate bene – ha ammesso Kimi nel post-gara ai microfoni di Sky Sport F1 -. Abbiamo cambiato più volte i parametri, ma alla fine lo stacco non è stato male”.
A complicare i piani iniziali è stato però un brivido con la Ferrari di Charles Leclerc: “Ho fatto un errore di valutazione. Charles ha frenato prima di quanto mi aspettassi e per evitarlo sono andato lungo. Sono stato fortunato per come si sono messe le cose dopo”. Nonostante un piccolo errore nell’uso dell’energia che ha permesso il momentaneo sorpasso di Lando Norris, Antonelli ha dimostrato una maturità fuori dal comune, gestendo la pressione della McLaren per tutta la seconda metà di gara. “Il passo era ottimo, molto più forte rispetto alla Sprint – le parole del 19enne -. Ho dovuto restare concentrato ogni singolo giro. Sapevo che il minimo errore avrebbe riportato sotto Lando”.
Quando gli viene fatto notare il parallelismo con i successi di Jannik Sinner nel tennis (vincitore domenica a Madrid, ndr), Kimi sorride, ma resta con i piedi per terra: “Il campionato è lungo, bisogna continuare ad alzare l’asticella. Mi godo il momento, ma tra due settimane in Canada George (Russell, ndr) sarà fortissimo, lui lì vola”. Poi un ricordo al campione che non c’è più: “Voglio dedicare questa vittoria ad Alex Zanardi”. Un gesto che unisce il presente e la storia del motorismo italiano sotto il segno del coraggio.
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