Abruzzo

Sul mercato ittico gli operatori tornano a denunciare le criticità e sullo spostamento chiedono certezze


La strada del dialogo sembra essersi aperta, ma l’esasperazione degli operatori ittici resta alta, sia per le criticità che continuano a presentarsi ogni volta che c’è l’asta del pesce nell’attuale mercato, sia per i timori legati allo spostamento nell’ex biglietteria della Tiziano, sulla banchina sud, dove l’attività si trasferirà “a patto che non sia un mero spostamento burocratico, ma un reale intervento migliorativo per l’intera filiera ittica pescarese”. 

Questa la posizione dell’associazione Pescara Brillante che, consapevole del fatto che — come più volte ribadito dal sindaco Carlo Masci — lo spostamento avverrà, chiede ora certezze, senza però tralasciare che, al momento, anche nella struttura in cui gli operatori avrebbero voluto rimanere permangono gravi problemi di funzionalità. Una posizione ribadita nel corso di una conferenza stampa in cui è intervenuto il presidente dell’associazione Valerio Ciroli che ha pubblicamente rivolto le sue scuse al direttore del mercato ittico Ugo Ioppi per l’aggressione di cui si è reso protagonista alcuni giorni fa.

“Ho perso la pazienza in un momento di estrema tensione, ma riconosco l’errore e chiedo scusa”, ha detto rivolgendosi a distanza al direttore e assumendosi la totale responsabilità di quanto avvenuto, pur sottolineando come il gesto sia stato dettato da un’esasperazione che sembra non trovare soluzione. Il fulcro del malcontento risiede nelle condizioni in cui versa il mercato dopo la recente riapertura, con gli operatori ittici che parlano di “stato di abbandono”, denunciando “degrado e incuria che hanno preceduto la fase di dismissione prevista dal sindaco”, oltre al persistere dei disservizi tecnici. 

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“Dopo un mese di chiusura, la riapertura di martedì ha evidenziato bilance non funzionanti e il blocco sistematico dei nastri trasportatori”, rimarca l’associazione, tornando a evidenziare problemi che si ripresentano da mesi. In questo scenario, le condizioni di lavoro vengono definite “impossibili”, tanto che gli operatori parlano di “una mancanza di rispetto verso la categoria”. Sul piano tecnico e legale, il perito Daniele Seniga ha confermato che tutte le criticità saranno oggetto di una “perizia formale” di prossima deposizione, prendendo atto del fatto che “la pubblica amministrazione si è attivata per ripristinare le condizioni ottimali, un atto dovuto per la tutela di armatori e operatori”. 

L’avvocato Federica Liberatore ha invece precisato che, nonostante l’interlocuzione con il Comune sia serrata, “la soluzione è ancora lontana. La querelle non potrà dirsi conclusa finché non verrà effettuata una simulazione a pieno carico e non verranno installati i presidi logistici attualmente mancanti”. 

A complicare ulteriormente il quadro è il tema del trasferimento del mercato. Il vicepresidente Marco Nuccitelli ha evidenziato come siano emersi “dati tecnici di partenza errati” relativi alla pianificazione avviata nel 2024, mettendo in discussione la sostenibilità dell’intero progetto. Senza nuovi presidi di stoccaggio e senza la prova del carico massimo, il trasferimento è considerato impraticabile. 

Presente all’incontro anche Doriano Camplone, presidente dell’associazione armatori Mimmo Grosso, che ha condannato il gesto di Ciroli nei confronti di Ioppi, apprezzandone però le scuse e ribadendo come il clima resti teso in tutti gli ambienti della marineria pescarese. Anche Camplone ha denunciato “lo stato di abbandono del mercato” e la “mancata interlocuzione comunale volta a non prendere in esame le reali esigenze della marineria”. 

Se è vero che un canale di comunicazione si è creato, da quanto emerso nel corso della conferenza stampa non ci sarebbero al momento soluzioni concrete, che verranno considerate tali solo quando si tradurranno, conclude l’associazione Pescara Brillante, in “interventi concreti”.


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