Statale 106 ionica-killer, sei le vittime da inizio anno sulla “strada della morte”
La “strada della morte” non concede tregua e torna a macchiarsi di sangue, strappando alla vita altre due persone in un territorio già profondamente ferito. L’ennesimo tragico schianto è costato la vita a Giuseppe Franco e Antonietta Vivacqua.
Secondo i dati ufficiali forniti dal Comitato scientifico dell’Organizzazione di volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, sono già sei le vite spezzate dall’inizio dell’anno lungo l’intera arteria calabrese: Giovanna Militano (48 anni) a Montepaone, 20 gennaio; Ivan Nicoletti (49 anni) a Corigliano- Rossano, 22 febbraio; Renato Fantò (41 anni) a Roccella Jonica, 20 marzo; Umberto Scumaci (64 anni) a Belcastro, 10 aprile; Giuseppe Franco (54 anni) e Antonietta Vivacqua (54 anni) a Trebisacce, 30 aprile.
Il quadro tracciato in base ai dati è agghiacciante per l’Alto Jonio cosentino: Giuseppe e Antonietta rappresentano, infatti, rispettivamente la ventunesima e la ventiduesima vittima negli ultimi cinque anni in questo specifico tratto di strada. Un lungo elenco di dolore che dal 2021 a oggi ha visto cadere giovani vite come quelle di Michela Praino (20 anni), Eleonora Recchia (21 anni) e Acrem Ajarì (18 anni), fino ai più recenti lutti del 2025 che hanno coinvolto, tra gli altri, i ventenni Chiara Garofalo e Antonio Graziadio.
«Ogni ritardo pesa sulle vite umane». È questa la posizione dell’ing. Fabio Pugliese direttore operativo di “Basta Vittime sulla 106”. «Queste vittime dovrebbero far comprendere quanto sia necessaria ed urgente la conclusione dei lavori del Megalotto 3. Lo esige il buon senso, lo richiede la coscienza».
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