Abruzzo

La violenza non ci appartiene, sì al nuovo mercato


Esistono due anime della marineria e a farle mergere è proprio lo scontro nato attorno alla questione “mercato ittico” da cui a prendere nettamente le distanze, per l’atteggiamento e per le critiche sollevate, è l’associazione Maestrale che la sua, di posizione, la esprime chiaramente in una lettera inviata al sindaco Carlo Masci. 

L’associazione rivendica il fatto di rappresentare “circa l’80% degli armatori della nostra città”. Una missiva, quella inviata al sindaco, in cui parlano del mercato attuale e di quel trasferimento tanto contestato cui invece ribadiscono, al contrario, il proprio sostegno. “La violenza non ci appartiene”, rimarca quindi l’associazione che parla di toni “esasperati” di una minoranza della marineria e degli operatori ittici della città e di un nuovo mercato, quello che nascerà sulla banchina sud, dove molte criticità sono state superate con le altre che, ne sono certi gli armatori che l’associazione rappresenta, lo saranno altrettanto.

“La nostra marineria è sana, responsabile e pronta ad affrontare le sfide del presente con spirito costruttivo guardando dritto al futuro”, si legge in un altro passaggio in cui si auspica di poter ritrovare unità al fine di creare un mercato ittico all’ingrosso “più moderno, funzionale e all’altezza delle aspettative di una città che guarda al futuro”.

 La lettera integrale inviata al sindaco Carlo Masci 

“Gentilissimo sindaco, nelle ultime settimane, e in maniera ancora più evidente negli ultimi giorni, abbiamo assistito e ascoltato episodi e toni che nulla hanno a che vedere con la storia, i valori e la dignità della marineria pescarese. 

Come associazione Maestrale, che rappresenta circa l’80% degli armatori della nostra città, sentiamo il dovere di esprimere con chiarezza la nostra posizione, non avendo mai demandato a nessuno questo compito, tantomeno a chi in questo periodo sta usando frasi allarmistiche che non hanno alcun fondamento nella realtà. Per questo ci dissociamo in modo netto e inequivocabile da ogni forma di violenza, sia fisica sia verbale, che in questi giorni hanno tenuto banco nel dibattito pubblico. Desideriamo, inoltre, manifestare la nostra piena solidarietà al direttore del mercato ittico all’ingrosso, vittima di una grave e inaccettabile aggressione. 

In maniera decisa, poi, prendiamo le distanze da quei toni esasperati e da atteggiamenti che non appartengono alla nostra cultura marinara. Non possiamo accettare che una minoranza, che per altro rappresenta solo una minima porzione sia di commercianti al dettaglio sia di armatori, alimenti divisioni e tensioni che rischiano di compromettere il lavoro e la reputazione di un’intera categoria. 

Riteniamo altrettanto necessario sottolineare come le dichiarazioni roboanti sulle presunte carenze igienico-sanitarie del mercato siano frutto di avventati e fuorvianti ragionamenti effettuati senza alcun confronto da parte di chi, allo stato, non risulta avere né titolo, né ruolo, né adeguate competenze per farle. Perché una cosa è dire che vogliamo un mercato sempre migliore, altra cosa è dire impropriamente che è sporco e inidoneo. D’altra parte le verifiche ufficiali della Asl di Pescara hanno sempre certificato la qualità della struttura e dei prodotti: è questo il riferimento oggettivo, la nostra stella polare. 

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Il pesce di Pescara continua a rappresentare un’eccellenza riconosciuta, che ristoratori e commercianti possono acquistare e offrire con serenità e fiducia. Siamo consapevoli che l’attuale struttura del mercato ittico all’ingrosso presenti limiti legati alla sua vecchiaia. Proprio per questo, come associazione, ci siamo espressi favorevolmente al trasferimento nella nuova sede e lo abbiamo ribadito nel tavolo di confronto del 29 aprile scorso. 

Dal 2021, da quando abbiamo ragionato insieme a lei per la prima volta sulla struttura che avrebbe dovuto ospitare la nuova asta, ci siamo detti favorevoli pur evidenziando delle criticità, in parte già superate, mentre altre, siamo certi, potranno essere superate attraverso il confronto, in modo tale che il nuovo mercato possa rispondere pienamente alle esigenze del settore, sapendo che l’interlocuzione positiva con l’amministrazione non è mai mancata. 

Crediamo fermamente che il confronto debba coinvolgere tutti, senza esclusioni, e che debba svolgersi con toni pacati, nel rispetto reciproco e con apertura al dialogo. Solo così si può perseguire il bene comune: quello della marineria, dei commercianti e dell’intera cittadinanza. Per questo, signor sindaco, Le chiediamo di farsi portavoce di questo messaggio verso tutti i pescaresi. È importante ribadire che la nostra marineria è sana, responsabile e pronta ad affrontare le sfide del presente con spirito costruttivo guardando dritto al futuro. Il pesce di Pescara è e resta un prodotto di qualità, simbolo della nostra identità. 

È tempo di ritrovare unità, di venirsi incontro e di lavorare insieme per realizzare un nuovo mercato ittico all’ingrosso: più moderno, funzionale e all’altezza delle aspettative di una città che guarda al futuro. La violenza non ci appartiene. E con altrettanta fermezza, ci dissociamo da chi, in questi giorni, sta portando avanti azioni e comportamenti che non rappresentano la nostra comunità”.


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